
Poesie
Autori a confronto

Emilia Barbato
Sei il mio deserto, la mia fonte,
la mia notte, il mio giorno.
Le mie battaglie vinte e in fondo la mia guerra persa,
Sei la mia speranza ed il mio sconforto.
Sei l'attimo che passa e lascia il vuoto,
la pioggia che cade, per poi evaporare,
sei l'irragionevolezza della mia esistenza.
La gioia del mio cuore.
Sei leggero come il vento,
ed io mulino che tenta di imprigionarti,
sei rapido come un fulmine
ed io tempesta che ti accoglie.
A volte sei ignaro del peso delle tue parole,
ed io tamburo che vibra dal dolore,
Sei ermetico nelle emozioni
Ed io stolta a pronunciarle tutte.
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Rosalba Katiuscia Buongiorno
E poi ti bacio...
dopo tanta attesa,
dopo aver sognato di rivederti,
di incontrarti,
dopo le parole scritte,
parlate,
dette e non dette,
dopo gli sfioramenti,
dopo i sorrisi,
dopo gli sguardi,
dopo tutto e prima di tutto,
sopra di tutto e sopra di tutti...
ti bacio.
E allora capisco che la parola Amore
non si può scrivere,
non si può leggere,
non si può dire,
non si può ascoltare,
non si può nemmeno sussurrare...
si può solo baciare.
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Marcella De Salve
Se potessi
affondare il mio viso
nell'ebano dei tuoi capelli
navigare negli abissi dei tuoi occhi
perdermi nel calore
del tuo corpo
inebriarmi del tuo profumo
riscattare il buio di quel giorno
sentire il mare
la nenia delle onde
rabbrividire al vento
nel morbido tappeto della sabbia
lasciarmi travolgere
dalla poesia
dal sogno
e ritrovarmi
nel rosso del sole
che si perde negli abissi
per rinascere in una nuova alba
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Giampaolo Facchini
Anelli
sull’acqua tra gocce che cadono
e riflessi appaiono
i colori corvini di donna
Semplici simmetrici cerchi
muovono l’amabile immagine
come per animarla
e un dolce brivido sale
Lo sguardo si alza timidamente d’istinto
sui fianchi, sui seni, sul collo…
su capelli bagnati
ancora gocciolanti
Umida sembra la schiena
lambita da brividi invisibili
mentre continuano a cadere le gocce
tra il riflesso di donna corvina.
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Lorenza Malaguti
Penna bianca, penna che vola,
penna … quella penna lì,
penna a cui fare la punta, penna che scrive.
Penna che riempie un foglio bianco di segni scuri,
penna leggera, che vuole esprimersi libera,
che si preoccupa chiedendosi cosa sarà il futuro.
Penna ansiosa,
desiderosa di imprimere una scarica alle sue dita
per correre sulla tastiera,e non perdere un battito,
un fremito delle emozioni che rimbalzano
tra schermo, storia, ricordi, sogni.
Penna che corre, come su un dirupo scosceso,
cercando di rincorrere i pensieri senza perderli,
e senza cadere.
L’amore, il dolore, il sesso, tradimento e fedeltà,
infiniti rigagnoli in cerca di un foro per uscire.
Penna che spera, che sogna, penna che non si ferma,
che ci prova, che non si dà per vinta,
che non abbassa la punta.
O almeno lo spera, se lo augurerà sempre.
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Angela Olino
L’odore dell’eros resta sulla pelle
come segno tangibile di un passaggio
Ne conosco ogni strato rivestito di pieghe
che sentenziano l’indizio
Diventano ferite implacabili
quando la mente ricorda
Nascono come sapore di rovina
in notti gravide di sussulti
Restano sentore di bisogno
in mani insaziate e crudeli
E io chiudo a doppia mandata
l'uscio della carne viva
per scacciarne l’offerta
ma nel segreto dei sogni
ritrovo le chiavi
per riassaporarne il sangue dall'incubo
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Andrea Poggipollini
Ogni giorno,
è la prima volta.
Per la prima volta,
per lo stesso amore,
ho dato il mio corpo,
mi sono accorto di amare,
mi sono innamorato,
ho fatto cose mai immaginate,
ho sofferto di sofferenze,
ho imparato la giustizia
di una guerra priva di valori.
Ora
ho smarrito ogni qualità,
confuso i principi.
Avevo un vanto.
Sapevo stare solo.
Non ho più immagine allo specchio.
Sono solo nel vuoto.
Ora sono pronto.
Affronto con la morte,
ciò che rimane della vita,
nessuno se ne accorgerà.
La recita del mio sorriso,
sarà l'inganno.
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Roberta Russo
Inneggi all’amore,
canti l’ebbrezza di un
sentimento non corrisposto.
Ricordi i suoi sguardi
come carezze sulla tua pelle
che risvegliano sussulti.
Un turbamento ardente,
sopito forse,
linfa vitale
che scorre dentro e
fuori il tuo corpo
tracciando, indelebili,
meravigliosi acquerelli.
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Rita Simeoni
Ho cinquanta estati
e un violino
nel cuore.
Grano maturo
come i suoi fianchi,
venature del legno
morbide
come il suo corpo
e musica
come vento della sera
mandato
a muover foglie
e folle di pensieri.
Ho cento nomi
e uno solo per l'amore.
Aspetto che lo pronunci
come si attende
il compiersi del giorno
e di un mistero
e l'abbandono
all'alchimia delle correnti.
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Giusi Stefani
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Le Poesie inserite in questa "vetrina" sono tratte dalla raccolta "Pensieri Stupendi". Sono state scelte senza affidargli alcuna preferenza o graduatoria, ma così semplicemente come le ho lette e come mi sono "arrivate".
Cristiano Alessi
(coordinatore)


D I A R I O
. Regalati "Pensieri Stupendi"
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. Prefazione "Pensieri Stupendi"
. Un ospite atteso: Teresio Troll
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. Poesie di Giampaolo Vincenzi
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. Redazionale su: Culturanews.it
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