Il 1 Marzo 2010 nasce un nuovo punto d'incontro. Un luogo all'interno della Casa di Gould dove; incontrarsi, discutere, proporre idee, o solamente leggere di emozioni...
Un monolocale sul cielo nel quale sarà possibile ospitare ogni forma d'arte, pensiero, parola che abbia la volontà e la capacità di auto-rigenerarsi negli sguardi di chiunque ne possegga la volontà e la capacità...
 
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Grazie a tutti.
 
Giampaolo Vincenzi
 
 
 
 
 
Dicembre 2011
 
 
 
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sono tanti quelli che portano sabbia nei sogni e polvere nelle menti...
troppi... un esercito di senz'anima_____ G.V.
 
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La sera indugiò,
con il volto pieno di vento
nei suoi passi cantare.
Mentre l’anima
la sua, respirava la mia…

Mi sfiorò, descrisse una storia.
Rose e venere
a confonderne tracce.

Poi passò accanto,
scese e non si accorse
di ciò che smarrì.
Dimenticandosi in me.

Non sapeva del breve tempo...
Nessun presagio oscura le rose.
E’ impossibile accada.
Dal canto mio
io l’accarezzai solamente
con lo sguardo...



Giampaolo Vincenzi
ore 04,43

Brassaï, Passante sous la pluie, 1935.
 
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Si ricordò di come
qualsiasi incantesimo sia fragile
oltre ogni dire,
e velocissima la Vita
nel suo rapinare.

Alessandro Baricco
 
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Mia madre mi ripeteva sempre che la felicità e' la chiave della vita.
Quando andai a scuola, mi domandarono come volessi essere da grande.
Io scrissi "felice".
Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi che loro non avevano capito la vita.

John Lennon
 
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"Per quanto riguarda me, è di un’efficacia spaventosa: basta che ti scriva per sentire la tua presenza. La mia stilografica ti evoca ed eccoti qui.  Mi chiedo come facciano i prestigiatori a stupire la gente: cosa sono i loro giochi di prestigio a confronto dell’irrefutabile magia della scrittura?"

Amélie Nothomb
 
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Non cercate di prendere i poeti, perché vi scapperanno tra le dita...

Alda Merini
 
 
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le persone abituate a "decidere", "gestire", "organizzare", "guidare"... amano essere, in piccoli, assoluti, esclusivi momenti... Sottomesse all'Estasi...

G.V.
 
 
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Io credo nel rosa.
Io credo che ridere sia il modo migliore per bruciare calorie.
Io credo nei baci, molti baci.
Io credo nel diventare forte quando tutto sembra andare storto.
Io credo che le ragazze felici siano le ragazze più belle.
Io credo che domani sarà un altro giorno, ed io credo nei miracoli.
Solo chi non crede nei miracoli non è abbastanza realista.

Audrey Hepburn
 
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"Quando tu guarderai il cielo
la notte..
visto che io abiterò in una di esse...
visto che io riderò in una di esse...
allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero.
Tu avrai...
tu solo...
delle stelle che sapranno ridere!"

Piccolo Principe
 
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Non hai idea di quanto sia stato difficile trovare un dono
da portarti.
Nulla sembrava la cosa giusta.
Che senso ha portare oro ad una miniera d'oro,
oppure acqua all'oceano.
Ogni cosa che trovavo, era come portare spezie in Oriente.
Non ti posso donare il mio cuore e la mia anima,
perché sono già Tue.
Così, ti ho portato uno specchio.
Guardati e ricordami.

Jalaluddin Rumi
 
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Credete ancora al natale?

La differenza sta nei bambini
loro credono ancora al natale
per loro è una festa
i loro occhi brillano aprendo i pacchetti
piovono abbracci e fiumi d'amore.

Quindi,
lasciate stare tutto quello che vi hanno raccontato
sul natale
sulle renne
su chi vi porterà i regali...

Godetevi tutto..
i momenti saranno migliori
se Voi lo vorrete...


Buon Natale

Giampaolo Vincenzi ,)
25 dicembre 2011
 
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i paesaggi sono gli stessi
quelli di sempre
uguali ai molti
singolari assoli
visti con occhi dello stesso colore
nati da risvolti contrari...

Giampaolo Vincenzi
 
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Ho appena terminato la mia ultima poesia…
E’ venuta particolarmente bene,
l’ho scritta in maniera talmente leggera che non la vedete…

Giampaolo Vincenzi
 
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sognare... è davvero una gran bella responsabilità...

G.V.
 
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Dimenticate tutto quello che avete imparato. Ricominciate dai sogni.

Muro della Sorbona 1968


...dovrebbe essere il principio primo della nuova costituzione__________G.V.
 
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Temporale...
pioggia che sbatte sui vetri
notte che si materializza fuori e ...dentro
nuvole basse, raccolgono in una mano la luna...

Giampaolo Vincenzi
 
 
 
 
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Ho sognato la mia vita, ora cerco di vivere quel sogno.

G.V.
 
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...passare sulla mia pagina Facebook e vedere "110 mi piace", posti su un piccolo, semplice, profondo pensiero, non ha prezzo... grazie_____________G.V.
 
questo è quanto:
 
Mi dissero che per farla innamorare dovevo farla ridere.
Ma ogni volta che ride, m'innamoro io.

(T. Ferraris)
 
 
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...l'amore dato, non finirà mai... nemmeno dopo la fine di una storia.
Quell'amore non andrà sprecato, si accumulerà generando altro amore...
Ne trarrà giovamento un amico, un sorriso, un passante, un respiro profondo in una notte di luna piena...

Giampaolo Vincenzi

domenica 11 dicembre 2011
(61 mi piace ,)
 
 
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È una gran cosa quando realizzi di avere ancora l’abilità di sorprenderti.
Ti fa chiedere cos’altro puoi fare che ti sei dimenticato.

Lester Burnham
 
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...le poesie hanno la leggerezza di scivolare leggere sulle onde...
...le poesie hanno la capacità di increspare il mare...
di più? cosa è di più?
...sono scialuppe esposte al vento e alla tempesta
ci sarebbe di che impazzirne...
...
...sono esercizi erotici... definite ricerche del sublime
poste tra le sillabe e i puntini di sospensione...

Giampaolo Vincenzi
 
 
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-cosa vuoi essere da grande?
-felice da far schifo

- Peanuts -
(pagine, disegni, sogni...)
 
 
 
 
 
 
 
Novembre 2011
 
 
La poesia ci permette di vivere la vita che vorremmo fosse...
una costante ubriacatura dell'anima... Come l'oste, mescere nettare d'anima...
 
Giampaolo Vincenzi
alle 00,48 di un martedì notte...
 
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Ospedali, galere e puttane: sono queste le università della vita.
Io ho preso parecchie lauree. Chiamatemi dottore.

Charles Bukowski
 
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Visiterò il tuo sogno
come un ospite intruso
e ti bacerò, per
subito svanire...

Giampaolo Vincenzi

 
 
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Viva l'Italia
L'Italia che affoga nel fango
l'Italia che fa la fila al Mac-store
l'Italia che si lamenta
che scende in piazza
... nei modi più consoni "ad personam"
l'Italia che "c'è la crisi"
l'Italia dei nonni che finchè ce ne sono pagano
l'Italia dei laurati che spendono i soldi dei nonni
e studiano, studiano, studiano...
l'Italia che per un idraulico ti serve l'appuntamento
e come minimo il "preventivo"
L'Italia che quell'idraulico non c'è mai
L'Italia che "la commessa dei grandi magazzini"
come minimo ha tre lauree
l'Italia che si svende
l'Italia dove gli extracomunitari vengono
per risolvere "la loro crisi"
e spesso ci riescono...
L'Italia degli Italiani che non hanno ancora capito
che la "Nostra crisi" è la Nostra idea di stato...
che potremmo risolverla tutti insieme..
senza barricate ereditate da quaranta anni
di dolce e rasserenante galera...
Viva l'Italia che ogni colore è ogni giorno
più uguale al grigio
che persino la bandiera della pace
appesa, sventolata alle finestre
ha sbiadito i propri colori
ed i propri diritti...
L'Italia che si commuove sul "due"
piange sul "cinque"
indaga e approfondisce
ma "the show must go on"
e "si passa ad un altra notizia"

L'Italia che ha sotterrato Napoli
che ha violentato Napoli
che ha lerdato Napoli
che ha intossicato Napoli

Viva l'Italia
depredata, violentata, sbattuta nel fango
da sempre, da tutti... da Noi...



...c'è anche, per fortuna una Italia che "funziona"
che lavora, che fa "i turni"
che rimane aperta la domenica
che cura negli ospedali
che ti sorride generosamente
da Italiano
...questa è... la mia Italia...

Giampaolo Vincenzi
 
 
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Voglio tentare di stare con te.
Voglio credere che è possibile, anche se non per ora, anche da lontano.
Ho bisogno di aspettare qualcuno che non somigli a nessuno e tu sei questo.

Erri De Luca
 
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Vendesi collezione. Tramonti.
Rivolgersi a.... fino alle 19
 
 
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amo le donne "discrete" quelle che "ci sono, ma non si vedono"...
quelle che non mettono il naso in ogni cosa,
quelle che non passano ogni minuto a garantirti quanto ti amano, o quanto gli manchi...
quelle per le quali puoi essere l'unico, solo, invincibile... è bello sentirsi "invincibile" nel cuore di qualcuno ,)

Giampaolo Vincenzi
 
 
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persone in fila...
strette
come in una morsa
soffocante...
sole, tra tutta questa gente
... respiriamo un improvviso desiderio
irresponsabile
bellissimo
profumo
di un sincero, dolce abbraccio...

Giampaolo Vincenzi
 

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fare sognare... ti sembra poco?
la vita quotidiana è la realtà
i libri, i film, la musica... sono sogno
e non solo
l'arte in ogni sua forma
... un quadro, un castello, una scultura...
tutto questo è sogno...
un sorriso è sogno..
il sogno, come l'amore...
è... di tutti

chi fabbrica questi sogni
li rende così lievi proprio perché possano
seguire la loro strada e volare da soli
come lo zucchero vanigliato
che dolcissimo, delicato
porta allegria
quando si libra nell'aria
contagiando ogni cosa
colorando di bianco ogni cosa
poggiandosi lieve sulla nostra tavola
sulle nostre dita
sulle labbra...

ecco, un sogno è così
da me, a te
arriva in volo
per poggiarsi lieve sulle tue labbra.


- Giampaolo Vincenzi -
 
 
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Di cosa siamo fatti se non... di sogni?
Sogni, disegni di vita, alla quale afferrati restiamo, sino a quando non si compiono, inducendoci a ripensarli e reinventare nuovi desideri...
Allora fermati e riposa, lascia che i sogni vengano a te...
diversi, uguali poco importa...
Loro conosceranno la strada per...
...
passare comunque tra le tue ciglia...

Giampaolo Vincenzi
 
 
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riguardo alle file nei grandi magazzini...

la società moderna è organizzata in individui che creano la massa delle persone assolutamente incomunicante tra loro, ma uguale e simile per desideri.
Un supergoverno che coccola il popolo instillando sogni e desideri,
piccoli status symbol alla portata di tutti come giochini elettronici, media personalizzati e programmi televisivi "dal facile sogno".
Sarebbe quello che un buon padre di famiglia farebbe con i propri figli per prepararli gradualmente all'età matura.
Diversamente, lo stato invece di preparare la popolazione alla matura età, la mantiene in stato di eterna incoscienza e immaturità...
 
G.V. Novembre 2011
 
 
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Ottobre 2011
 
...quando la vita è appesa ad un filo, è incredibile il prezzo del filo...

Daniel Pennac
 
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Le cose più forti al mondo: "Il ferro è forte, ma il fuoco lo fonde. Il fuoco è forte, ma l'acqua lo spegne. L'acqua è forte ma nelle nuvole evapora. Le nuvole sono forti ma il vento le disperde.
Il vento è forte ma la montagna lo ferma. La montagna è forte, ma l'uomo la conquista. L'uomo è forte ma la morte lo vince". "Allora è la morte la più forte!"
"No" - "L'AMORE ... sopravvive alla morte!"
 
13 ottobre alle ore 32,39
 
 
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Se "amore" non fosse una parola contorta e mutilata dalla possessività e dall'ipocrisia, se fosse una parola che significasse quello che io voglio che significhi, ebbene, avrei potuto trovarmi sull'orlo di credere che ero innamorato ....

Richard Bach

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ti sento anche nei tuoi silenzi ....
Sto imparando a conoscere pian piano le tue varie sfaccettature, le sfumature del tuo carattere .....
Sto scoprendo che sì, sei effettivamente molto diverso dalla maggior parte degli uomini che ho conosciuto fino ad ora ....
che ti assillano, ti stanno addosso, ti tempestano di chiamate e messaggi....
Sei quasi l'esatto opposto .....!
Schivo, fuggitivo, in disparte ..... un'anima libera, questo è proprio il termine che ti rappresenta di più!

La tua è una libertà profonda, viscerale, dell'intimo ....
"si nasce soli e si muore soli".....
nel mezzo, brevi attimi di tempo dove a volte si cammina con qualcuno al proprio fianco ..... ma sempre essenzialmente soli e liberi .....
 
Giampaolo Vincenzi
 
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Il vero amore non è né fisico né romantico.
Il vero amore è l'accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà.
Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno.
La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia!

Kahlil Gibran
 
 
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si sono fottuti pure il cuore dal Suo petto!!! Italians do it better!!!
ps: forse non saranno neppure italiani, ma siamo noi ex italiani che gli diamo la possibilità di farlo...
 
 
Un Gesù senza cuore. Ovviamente parliamo di una statua, defraudata del cuore d’oro che portava in petto. Un cimelio troppo appetitoso in tempi di crisi e povertà dilagante. E’ accaduto a Casoria, Comune a Nord di Napoli, dove al Cristo che si affaccia dal balcone più alto dell’istituto religioso delle suore del Sacro Cuore di Gesù, in piazza Pisa, è stato rubato il cuore d’oro questa notte. Il tutto nel modo più indisturbato.
 
 
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7 ottobre 1992
ciao maestro di vita, ma ancora di più ciao amico...


...ricordi quando ti caricavo sul sellino del mio motorino e mi facevi ridere e sbandare?
 
 
...la lasciai scritta su di un foglietto bianco in un giorno di pioggia,
dentro una piccola cassetta rossa, posta sopra un cappello di cuoio ed una chitarra... a firma, le sole mie iniziali...

...la ritrovai scritta in calce sul retro copertina di uno splendido disco... "Ma che film la vita"

7 ottobre 92
ciao maestro, ma ancora di più, ciao amico...



Noi domani, non saremo certo più quelli,
ci stringeremo, in qualche modo vicini,
mentre ti penso, mi brilla in mente un’emozione,
come una stella che cade giù,
all’improvviso sei sceso dentro una canzone...
Uno spot, violento, forte, deciso,
un sorriso come un diretto,
hai bucato la televisione...

Ti sei staccato dal cuore, da noi che siamo in tanti,
se stringi gli occhi ci vedi, da quella stella cometa,
stiamo vicini sotto questo cielo blù...

Non c’è più tempo, è già passato veloce,
mi domandavi se, come per magia,
potesse continuare il nostro sogno all’infinito,
forse no, come finisce un amore,
può finire anche una canzone...

Ma tocca adesso i miei occhi, stanno bagnando il mio viso,
se tocchi adesso il mio cuore, posso sentirmi un poeta,
possiamo amarti per sempre, come in un gioco d’estate,
cantare insieme non fermarci più,

è come un tuffo nel mare...
 
G.V.
 
 
 
 
 
Settembre 2011
 
"quello che manca stanotte sono mille parole d'amore...
perché c'è gente che parla d'amore in una lingua morta..."

Ivano Fossati
 
 
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Lucy: " I pianisti sposano mai ragazze scorbutiche?" Schroeder: " mai!"
Lucy: " BEH, SI SPIEGA PERCHE' SIAMO COSI' SCORBUTICHE!"
 
 
in queste due righe, strette, complesse, essenziali... il mondo.
 
G.V.
17 settembre alle 16,54
 
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i sogni, hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi...
 
 
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Mio blu - dicevi - mio blu.
Lo sono.
E anche più del cielo.
Ovunque tu sia,
io ti circondo.

Ghiannis Ritsos

 

 
 
 
 
Agosto 2011
 
 
Non vediamo le cose come sono, ma vediamo le cose come siamo.

Anaïs Nin
 
 
 
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Quelli come me sono quelli che, nell’autunno della tua vita, rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti e che tu non hai voluto…

è di Alda Merini... ma vale uguale...
 
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Quelli come me regalano sogni, anche con l'inevitabile certezza di rimanerne privi...
perchè i sogni sono come vento, non li puoi toccare, non li puoi accarezzare,
puoi solamente rimanere alla finestra a sentirne il profumo....
Quelli come me donano l'Anima... e basta...
 
Giampaolo Vincenzi
12 agosto alle 16,03
 
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le parole più belle
le ho inventate
con il pensiero bruciato dal sole,
le parole più belle
le ho scritte
...con la notte negli occhi
e la furia nel cuore,
le parole più belle
si sono scritte da sole
mentre fuori il giorno albeggiava
e si schiudeva l'orizzonte...

Giampaolo Vincenzi
17 agosto alle ore 02,16

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...non rimpiangerò più alcun istante mancato
alcuna possibilità di sorriderti
nessuna disillusione che mi faccia pensare
che un mio saluto possa passarti inosservato
non mi racconterò più bugie
che servano a farmi sentirmi grande
e nemmeno più forte...
non mi lascerò più ingannare
sino a quando
non avrò la certezza di essere pazzo...

Giampaolo Vincenzi
13 agosto alle 05,59
 
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Alice: "Quale via dovrei prendere?".
Gatto: "Dipende da dove vuoi andare".
Alice: "Poco importa dove".
Gatto: "Allora poco importa quale via prendere".

Lewis Carroll da Alice's Adventures in Wonderland
 
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ti lascerò riposare
entrerò da quello spiraglio sul davanzale
e ti accarezzerò i sogni...

G.V.
 
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...ogni stella sarà caduta invano
se non è servita ad illuminare il tuo sorriso...

G.V.
giovedì alle ore 06,18
 
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M’infiamma il desiderio
e brillano i miei occhi.
Sistemo la morale nel primo cassetto che trovo,
mi muto in demonio,
e bendo gli occhi dei miei angeli
...
per
un bacio.

Maram al Masri

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le storie non finiscono... si modificano, cambiano forma e respiro... si completano, si provano, si sfiorano, si trasformano per cercare quello che non c'era o che non siamo riusciti a riconoscere... le storie sono come la favole, se le leggi "dentro", sembrano finire sempre verso la metà del libro... ma, mancano ancora pagine e pagine... il lupo e la strega non vincono mai...

(lupo e strega, saranno gli interpreti positivi della prossima favola... ci sarà amore e felicità anche per loro, prima di incontrare nuovi lupi e nuove streghe...)

Giampaolo Vincenzi

 

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2 agosto... non dimentichiamolo...
così vicino... al cuore... sin dentro al respiro azzerato,
spento in quel maledetto istante, ore 10,25


G.V.
 
 
 
 
 
Luglio 2011
 
 
Quando perdi, non perdere la lezione.
 
 
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Eravamo insieme, tutto il resto del tempo l'ho scordato.

Walt Whitman
 
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...nessuna paura mai sorvolerà questo giardino...
i fili d'erba si piegheranno al passare del vento,
ma ritorneranno ancora una volta, ritti e accesi come oceano di soffici spade...
 
Giampaolo Vincenzi
 
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Forse si impara ad amare e godere di una donna solo quando il suo sorriso ti svela più attrattive delle sue gambe.

- Vincent Vega -

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...scrivere è un piacere, come fare modellismo o andare a pesca nelle notti di luna piena...

G.V.

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Ogni essere umano è un sogno.

Ogni essere umano
È un infinito potenziale creatore
di universi.
...

Ogni essere umano è un sogno
Ma si cura bene di non saperlo.

- Novruz Lika -

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...il troppo talento a volte è come una rivoltella in mano a un bambino
 
G.V. 24 luglio alle ore 04,05
 
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Buon viaggio Amy... un'altra stella si aggiunge nel cielo...
 
24 luglio alle ore 04,02
 
 
 
...............
 
Sai che l'umore...
è sempre condizionato dal momento in cui viviamo
o dal momento in cui crediamo di vivere...
da quello che consideriamo importante
dalle priorità che
....improvvisamente, scartano
sfuggono di mano...
Come in una storia
nella quale scopri che l'eroe
invece di essere eroe
è un farabutto
cambiando sul finale la scena
prendendosi completamente
gioco di te...

Giampaolo Vincenzi
 
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Di cosa siamo fatti se non... di sogni?
Sogni, disegni di vita, alla quale afferrati restiamo, sino a quando non si compiono, inducendoci a ripensarli e reinventare nuovi desideri...
Allora fermati e riposa, lascia che i sogni vengano a te...
diversi, uguali poco importa...
Loro conosceranno la strada per...
passare comunque tra le tue ciglia...

Giampaolo Vincenzi

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Ore 21, l’invito a cena è davvero originale.
Un locale piccolissimo in pieno centro.
Un posticino accogliente, una saletta riservata alla musica d’autore ed alle performance di artisti per lo più sconosciuti al grande pubblico.
Il titolare, una persona squisita e al contempo icona del “saperci fare” , ci fa accomodare al piano di sotto.
Una breve rampa di scale.
Le tenui luci che ci accompagnano disegnano sui muri ombre di soffusa intimità.
Pochi tavoli, disposti intorno ad un palcoscenico, su cui tre spot arancioni tracciano la sagoma di un pianoforte a mezza coda.
Risottino, tagliata di Angus, assaggio di verdure grigliate con patate croccanti al forno, dessert di crema Catalana profumata al rabarbaro e un fantastico rosso di Montalcino a fare da cornice e arrotondare il vocio e le sagome dei presenti.

...continua

Giampaolo Vincenzi 08 luglio alle ore 02,27

...............

 

è bello, questo scambio tra anime che in fondo non si conoscono, è bello riconoscere se stessi specchiandosi, ed essere certi che allora non siamo così soli come ci inducono a pensare... che ovunque, al di là dell'oceano o solo nel palazzo di fronte ci sia qualcuno che abbassa la luce, perchè i tuoi occhi possano guardare oltre il buio del suo mare...

Giampaolo Vincenzi

 

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Lo racconterò
con un sospiro
da qualche parte
tra anni e anni:
due strade
...divergevano in un bosco, e io
io presi la meno percorsa,
e questo ha fatto
tutta la differenza.

Robert Frost

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...gli angeli sono liberi ...sarebbe come legare le loro ali se te ne innamori... puoi solo amarli... senza fine...

M.B.

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...i poeti amano così forte da fare oscurare il sole, rimanendo solo con due stupide, inutili, gocce di piaggia sul viso...

Giampaolo Vincenzi

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...ancora una volta ho perso l'anima... ti prego trovala, o ti troverà lei...

G.V.

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I sogni hanno uno scopo sai? Oh sì, credimi, i sogni hanno uno scopo ben preciso.
I sogni correggono i dettagli che non tornano nella realtà.

(G. Scafoglio)

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...la poesia non è in chi la scrive, ma è nel cuore di chi la ascolta...

Giampaolo Vincenzi

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I Poeti amano poco,
perché s’innamorano spesso.
Ma quando amano,
i Poeti,
lo vivono come un Dono
...
da cui non si separano più,
sposandolo alla penna,
imprimendolo su carta,
battezzandolo all’immortalità
e all’Amore…
di cui si sono follemente innamorati.

Rosalba Katiuscia

 

 
 
 
Giugno 2011
 
 
"...baciami mordimi incendiami
che io vengo sulla terra
solo per il naufragio dei miei... occhi di maschio
nell'acqua infinita dei tuoi occhi di femmina..."

[ Pablo Neruda ]
 
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Quando iniziano i ricordi?
L'immagine di te, che si riflette in una nuova identità.
Quella nascosta, quella quotidiana, quella che avremmo voluto, quella che ci è capitata...
Come guidati da un leggero abbrivio, senza conoscere la nostra prossima destinazione,
respiriamo sereni il divenire aurore luminose...

Giampaolo Vincenzi
lunedì 8 giugno alle 01,02
 
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...quando passi non sorridermi
perché io so volare...

D. Perini
 
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Puoi non crederci
ma ci sono persone che attraversano la vita
senza attriti o angosce.
Persone che vestono bene, mangiano bene, dormono bene.
Persone appagate della loro vita familiare.
Persone che hanno i loro momenti di afflizione
ma tutto sommato non ne sono disturbate
e in genere stanno benissimo.
Quando muoiono
si tratta di una morte pacifica, di solito nel sonno.
Puoi non crederci
ma persone del genere
esistono davvero.
ma io non sono uno di loro.
Oh no, io non sono uno di loro,
non ci sono neppure vicino
ad essere uno di loro
ma loro sono là
ed io sono
qua.

 
Charles Bukowski
 
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Ero matta in mezzo ai matti.
I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti.
Sono nate lì le mie più belle amicizie
I matti son simpatici, non come i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo.
I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita!

Alda Merini
 
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...si nasce con quel desiderio indicibile che molti chiamano Amore,
mentre si cresce, ci si accorge che muta,
in alcuni diviene irrefrenabilmente indicibile, irrazionale,
ma sempre di quella meraviglia si tratta...
in molti si spegne nella semplice disillusione, in altri si manifesta univoco
...
in pochissimi arde costantemente
come un dardo conficcato nel costato e nella mente...


Giampaolo Vincenzi
11 maggio alle ore 01,45
 
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...dov'è il traghettare!!! Dove il il colore? Il suono delle parole nel cercarne la loro bellezza...
 
 
 
 
Sono sempre in ritardo...
perennemente...
maledettamente...
in ritardo...
Sono in ritardo di 20 anni...
...Un ritardo non si recupera mai
o ci sei al momento giusto
o puoi fare a meno di correre...
 
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...ieri, hanno suonato alla mia porta nel bel mezzo del pomeriggio...
era un amico. Un amico di quelli "veri". Di quelli che ti rimangono dentro anche se non li vedi da anni. Ed infatti così era. Oltre ad essere un amico è anche un personaggio molto noto ed era passato così, senza motivo a salutarmi...
Le chiacchiere sono "volate" e con loro il tempo... splendido...
Splendido rincorrersi di parole e pensieri atti a specchiarsi, riconoscersi e ritornare leggeri in volo...
Poi sono arrivati i figli da scuola e tra autografi e sguardi increduli la magia è terminata,
...è rimasta la rassicurante certezza che basta cercarsi, aprire gli occhi e guardare appena di lato per ritrovare quello che spesso pensiamo avere perso...
le persone “belle dentro e fuori” ci sono, abbiatene cura…

Giampaolo Vincenzi

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Cosa significa fare silenzio? Significa forse non dire nulla e restare muti? Può far silenzio solo colui che ha qualcosa da dire.
Fa silenzio nella misura in cui manifesta nel suo dire, e solo lì, ciò che non è detto.

Martin Heidegger
 
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Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.
Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà. .. la mamma no.
 
Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una
promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.

Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.
Qualcuno era comunista perché aveva avuto una educazione troppo cattolica.

Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva,
il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche. . . lo esigevano tutti.
Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.
Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.

Qualcuno era comunista perché prima… prima…prima… era fascista.

Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano.
Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo.
Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.
Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.
Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l'operaio.
Qualcuno era comunista perché voleva l'aumento di stipendio.
Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente.
Qualcuno era comunista perché la borghesia, il proletariato, la lotta di classe...
Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.
Qualcuno era comunista perché guardava solo RAI TRE.
Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.

Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto.
Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini.

Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo secondo Lenin.
Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sé la classe operaia.
Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.
Qualcuno era comunista perché c'era il grande partito comunista.
Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il grande partito comunista.

Qualcuno era comunista perché non c'era niente di meglio.

Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggior partito socialista d'Europa.
Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi, solo in Uganda. Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant'anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.
Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica eccetera, eccetera, eccetera…
Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.
Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.

Qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos'altro.

Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.
Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo.
Perché sentiva la necessità di una morale diversa.
Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Sì, qualcuno era comunista perché, con accanto questo slancio, ognuno era come… più di sé stesso.
Era come… due persone in una.
Da una parte la personale fatica quotidiana e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.
No. Niente rimpianti.
Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare…come dei gabbiani ipotetici.
E ora? Anche ora ci si sente come in due.
Da una parte l'uomo inserito che attraversa ossequiosamente
lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall'altra il gabbiano senza più neanche l'intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.

Giorgio Gaber
 
 
GENIALE!!!
 
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...fermare il cuore è proprietà esclusiva di Dio...
alcune persone, riescono a rallentarne il battito,
sino quasi a confondere quel movimento impercettibile
tra silenzio ed infinito...
 
Giampaolo Vincenzi
 
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L'arte non si ferma nel cuore di chi respira arte...
 
Giampaolo Vincenzi
 
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pensami..
così che possa sentirti vicino
anche quando non ci sei
anche quando mi distraggo
anche quando mi perdo
...

l'amore, è niente di più...

Giampaolo Vincenzi
 
 
 
 
 
Maggio 2011
 
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai.
Quelli persi, andati, spiritati, fottuti.
Quelli con l’anima in fiamme."

[Charles Bukowskj]
 
 
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...fermare il cuore è proprietà esclusiva di Dio...
alcune persone, riescono a rallentarne il battito,
sino quasi a confondere quel movimento impercettibile
tra silenzio ed infinito...

G.V.
 
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Il valore delle cose non sta nel tempo in cui esse durano ma nell’intensità con cui vengono vissute...
lo stesso "tempo" che se diventa "proprietà" uccide l'intensità...

(F. Pessoa)
 
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Il dolore è inevitabile.
La sofferenza è un accessorio extra.
 
 
Vivere non fa male...

Il nostro dolore non deriva dalle cose vissute,
ma dalle cose che sogniamo e che non si realizzano.
Perché soffriamo tanto per amore?
Sarebbe meglio che la gente non soffrisse,
e ringraziasse anche solo per aver conosciuto una persona tanto buona,
che generò in noi un sentimento intenso
che ci ha accompagnato per un tempo ragionevole,
un tempo felice.

Perché soffriamo ?
Per tutti i baci cancellati, per l’eternità.
Soffriamo, non perché il nostro lavoro è stressante e paga poco,
ma per tutte le ore libere
che non abbiamo avuto per andare al cinema,
per conversare con un amico,
per nuotare, per innamorarci.
Perché automaticamente dimentichiamo quello che abbiamo goduto
e cominciamo a soffrire per i nostri progetti irrealizzati,
per tutte le città che avremmo potuto conoscere a fianco del nostro amore,
per tutti i figli che avremmo avuto piacere ad avere vicino,
per tutti gli show, i libri e i silenzi che avremmo gradito condividere,

Soffriamo non perché invecchiamo,
ma perché il futuro è da noi confiscato,
impedendo così che ci accadano mille avventure,
tutte quelle con le quali sogniamo e
mai tentiamo di sperimentare.

Come alleviare il dolore di ciò che non fu vissuto?
La risposta è semplice come un verso:
Avere meno illusioni e vivere di più!!!

Ogni giorno che vivo,
mi convinco sempre più
che lo spreco della vita
è nell’amore che non diamo,
nelle forze che non usiamo,
nella prudenza egoista che non rischia mai,
e che, schivando la sofferenza,
fa perdere anche la felicità.

Il dolore è inevitabile.
La sofferenza è un accessorio extra.


(Carlos Drummond de Andrade )
 
 
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...si nasce con quel desiderio indicibile che molti chiamano Amore,
mentre si cresce, ci si accorge che muta,
in alcuni diviene irrefrenabilmente indicibile, irrazionale,
ma sempre di quella meraviglia si tratta...
in molti si spegne nella semplice disillusione, in altri si manifesta univoco
...
in pochissimi arde costantemente
come un dardo conficcato nel costato e nella mente...

Giampaolo Vincenzi

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Sarò temporale estivo.
Scenderò tra gli alberi
e pioverà senza piovere.

G. V.
 
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“Rainer Maria Rilke!”,
rispondeva esclamativa Cvetaeva dopo qualche giorno, omettendo il titolo di poeta nell’intestazione della sua missiva a chi per lei era l’incarnazione, il nome stesso della poesia.
Tono, tempo verbale, “tu” confidenziale, tenore dello scambio epistolare, tutto avrebbe deciso Marina...
Scavalcando la ferialità dei giorni del calendario, spediva lettere postdatate che arrivavano prodigiosamente anzitempo, o ringiovaniva di un paio d’anni se stessa, il marito, i suoi figli, per prolungare nel passato l’età della neonata amicizia.
Lasciava da parte convenzioni, convenevoli, complimenti, formalità e manifestava ingenuamente il suo “timore reverenziale-
Evitava il “Rilke-uomo, che vive e pubblica i suoi libri”, esitava a entrare “nella Tua vita, nel Tuo tempo, nella Tua giornata di lavoro” e rivolgeva al poeta la più pura dichiarazione d’amore:

“Ti amo come si ama chi non si è mai visto”.

“Non devi sentirti obbligato a rispondermi. So che cosa significa il tempo e che cosa è una poesia e che cosa è una lettera”.
"E’ così raro che le mie mani vogliano qualcosa”,
“Posso baciarti?”,
“Io ti amo e voglio dormire con Te, lo dico con altra voce, quasi nel sonno, già nel sonno”.

Rilke già si era addormentato per sprofondare nel sonno eterno quando lo raggiunse straziante l’ultima cartolina di lei:

“Rainer! Io vivo qui. Mi ami ancora?”.

p.s. Marina Cvetaeva e Rainer Maria Rilke non si incontrarono mai......
 
 
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"L’opposto dell’amore non è l’odio, è l’indifferenza.
L’opposto dell’educazione non è l’ignoranza, ma l’indifferenza.
L’opposto della pace non è la guerra, ma l’indifferenza alla guerra.
L’opposto della vita non è la morte, ma l’indifferenza alla vita o alla morte.
Fare memoria combatte l’indifferenza"

(Elie Wiesel)
 
 
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Quando insegni, insegna allo stesso tempo a dubitare di ciò che insegni.
(Ortega y Gasset)

...infatti credo non si possa insegnare nulla, senza esserne immediatamente sconfessati

(G.V.)
 
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L'arte non si ferma nel cuore di chi respira arte...

G.V.
 
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"Io me ne frego di Carmelo Bene, non Voi, Io!" ricordo perfettamente quella indimenticabile serata davanti alla TV... forse uno dei pochi e soli istanti di "arte pura", così pura da essere contestata e straparlata... il "Vostro rumore"...
 
non puoi essere felice vivendo nella contraddizione... Carmelo Bene, nasce come figurante su piccoli set, cresce, impara l'arte e magistralmente la butta dalla finestra, la supera... diventa egli stesso Arte, diviene tutto quello che nessuno oggi riesce più a fare, essendo ogni cosa riguardante l'arte mercificio squallido... dove si insinua il denaro l'arte non può più esistere se non nella più totale replica di "deja vu" e quindi non-arte...
 
“vous ne pouvez pas échapper à la machine”,
fuggendo dalla catena di montaggio, la macchina si fa sempre più forte, nella strada, nei tram, poi a casa, in famiglia aumenta ancora…
l'oppressione si fa sentire, nell'amore, nell'entusiasmo... è il disagio dell'esserci... non invidio nulla a chi sente solo il piacere d'esserci
sono dalla parte di chi non è… la felicità è nel differir la vita...
 
Carmelo Bene dal "Maurizio Costanzo show" 1994
 
 
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"COSA FAI?"
Urlavo, mentre lui usava il burro...
Me li sentivo addosso gli sguardi di quei due.
Seduti a un tavolino di fianco al mio, qui, alla brasserie Lipp.
Sgomitavano.
Mi studiavano.
Li ho uditi mentre dicevano la solita frase: "è proprio lei, la Schneider, vediamo se con il croissant ordina anche un po'di burro... "e poi quella risatina sconcia, cattiva.
Mi sono alzata di scatto.
Sono anni che fuggo.
Sono anni che la gente quando mi vede, mi ricorda solo per quella scena.
Rovesciata, bocconi, sul pavimento.
Nel vuoto di un appartamento sfitto, lui sopra di me, le sue mani mi bloccano, i jeans scivolano giù, cosa fai, urlavo nel film, ma lo urlavo davvero, e il burro si, il celeberrimo panetto di burro, di cui lui si servì per violentarmi. Sodomizzarmi.
Via, più in fretta, via, ora sto correndo per Boulevard Saint Germain.
Non sono Jeanne.
Odio il nome Jeanne, e tutti quelli che si chiamano come lui, Paul.
Odio gli appartamenti vuoti. Odio il burro, i capelli a larga tesa con i fiori che portavo allora, nella vita come nel film.
Odio i cappotti di cammello, e gli uomini che ci sono dentro.
"Io non sono Jeanne" grido disperata. "Mi chiamo Maria, capite?
E ho solo ventisette anni".
"Ma perchè l'hai fatto allora?".
E'un coro osceno, ritmico, ossessivo che mi entra nel cervello e lo spappola in miliardi di frammenti, basta, lasciatemi stare, ma il coro va avanti...
"Perchè non sapevo.
Non capivo.
Ero una bambina.
Vent'anni.
Un grande regista.
La fama.
Loro non tacciono, continuano e ridono.
"Volevi scandalizzarci, infrangere ogni tabù, pensavi fosse un gioco, hai visto?"
Le mani sulle tempie, per non sentirli.
"Ma dai, dillo almeno una volta che nella vita l'hai fatto davvero e ti è piaciuto. Confessalo,su, che ci fai sognare".
La fronte imperlata di sudore, sento le lacrime che mi scendono lungo il viso,
e urlo ancora.
"Io piangevo veramente, sapete, nessuno mi aveva detto di quella scena, piangevo, la mia anima è stata sodomizzata sul set".

Il mio sguardo dentro lo sguardo stupefatto di una signora.
"Si sente bene? Ha bisogno di aiuto?
"Mi risveglio: Parigi mi cammina accanto in una bolla.
Clacson di automobili, frastuono, cielo azzurro.
Tento di sorridere alla donna che non mi ha riconosciuta, ma è un smorfia triste, la mia smorfia triste di sempre.
"No,non è niente,grazie, comunque"le sussurro.
A fatica raggiungo casa mia.
La tana, il mio antro, l'unico posto dove mi sento sicura.
Chiave che scricchiola nella serratura, mi lascio andare sul divano.
Non respiro.
Scivolo per terra.
A carponi mi muovo tra bicchieri e bottiglie vuote, posaceneri stracolmi, l'ultimo copione che m hanno mandato, sembrava buono, poi a metà, solita storia...

Chiudi gli occhi, Maria.
Eppure, uno splendido film, un lago disperato di solitudine. A te è rimasta addosso solo quella...




Image:
Marlon Brando and Maria Schneider star in Bernardo Bertolucci's film 'Last Tango in Paris'.
(Photo by Keystone/Getty Images)
 
 
 
 
 
Aprile 2011
 
Quelli come me regalano sogni, anche a costo di rimanerne privi.

Alda Merini
 
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‎"mentre la baciavo con l'anima sulle labbra, l'anima d'improvviso mi fuggì"
 
 
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è il bello di una emozione...
il cuore talmente in alto
da non lasciare spazio al respiro
comprime il pensiero e la mente...
non concedendo più nemmeno una stilla di umana verità...

G.V.
 
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non ho mai provato invidia...
non ne sono capace, ma... ora...
vorrei sentire quello che stai provando tu...

così,
lascio che le note di quel pianoforte
lentamente trovino la strada
e...
riesco a vedere...
riesco a sentire il profumo di quella rugiada
riesco a distinguere il tuo profilo
ritagliato nel chiaroscuro del mio mattino…


G.V. alle 06,00
16/04/2011
 
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toc toc... ore 22,00
bottiglia di vino rosso alla mano
sorriso delle grandi occasioni
ingresso timido, cuore a mille...
"accomodati sul divano"
..."grazie, come stai?"
"che sorpresa!"
"Apri tu il vino?
Scusami non ho i baloon..."
"Non importa eccoli qua!!!"
"Li hai portati tu?
Ma che matto!!!"
"Che film hai scelto?"
...questo, ti piacerà...

scegliete il film giusto...

G.V.

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come se ti vedessi, lì tra le colline
gli occhi nel tramonto
il cuore, altrove...

G.V.

 

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‎"C'è nei sogni, specialmente in quelli generosi,
una qualità impulsiva e compromettente
che spesso travolge anche coloro che vorrebbero mantenerli confinati
nel limbo innocuo della più inerte fantasia."

Alberto Moravia
 
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La storia di questo viaggio non è la riprova che non c'è medicina contro certi malanni e che tutto quel che ho fatto a cercarla non è servito a nulla.
Al contrario: tutto, compreso il malanno stesso, è servito a tantissimo.
E' così che sono stato spinto a rivedere le mie priorità, a riflettere, a cambiare prospettiva e soprattutto a cambiare vita.
E questo è ciò che posso consigliare ad altri: cambiare vita per curarsi, cambiare vita per cambiare se stessi. Per il resto ognuno deve fare la strada da solo.
Non ci sono scorciatoie che posso indicare.
I libri sacri, i maestri, i guru, le religioni servono, ma come servono gli ascensori che ci portano in su facendoci risparmiare le scale.
L'ultimo pezzo del cammino, quella scaletta che conduce al tetto dal quale si vede il mondo sul quale ci si può distendere a diventare una nuvola, quell'ultimo pezzo va fatto a piedi, da soli.
Io provo.

Tiziano Terzani
 
 
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metteremo fiori sul davanzale anche nei giorni di pioggia...
è sempre il nostro momento
è sempre il momento degli altri...
i nostri fiori ostinati saranno sempre su quel davanzale annacquato...


G.V.
 
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Faranno il deserto e lo chiameranno pace
(Vittorio Arrigoni 15-04-2011)
 
 
 
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"Quella sera mi disse
che faceva il mercante di stelle...
Ecco come viveva...
Come respirava...
Vendeva sogni in cambio d'amore!"

 

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succede sempre così... è inevitabile
quando succede di avere stelle nel taschino
e sogni nella testa...
la gente si impaurisce,
trova nella diversità un pericolo...
abituati alla quotidianità
tutto quello che è inconoscibile al primo sguardo
ci preoccupa...
scatta la derisione, la miseria, la tristezza...
l'emarginazione.
Quello che poi la stessa gente fa
una volta constatato il successo
regolarizzato... statalizzato... depurato...
lo conosciamo...

Avvoltoi...
non se ne esce...

Un nome su tutti
Alda Merini
sulla bocca
e sulle lettere di tutti
ora...
ma prima?
Dove eravamo
quando scriveva internata?
L'hai veduta
ospite in programmi Tv
di dubbio spessore
mentre sorvolava le telecamere
ed entrandoci negli occhi
ci sorrideva stanca?

La lista dei sognatori maledetti
è lunghissima
ma emana un olezzo insopportabile
quando è vicina...
Dopo...
solo fiori e applausi...

Giampaolo Vincenzi
02 aprile 2011 alle ore 16,43

....................
 

fare sognare... ti sembra poco?
la vita quotidiana è la realtà
i libri, i film, la musica... sono sogno
e non solo
l'arte in ogni sua forma
un quadro, un castello, una scultura...
tutto questo è sogno...
un sorriso è sogno..
è sbagliato quando si cerca di imprigionare quel sogno
renderlo personale, privato...
il sogno, come l'amore...
è... di tutti

chi fabbrica questi sogni
li rende così lievi proprio perchè possano
seguire la loro strada e volare da soli
come lo zucchero vanigliato
che dolcissimo, delicato
porta allegria
quando si libra nell'aria
contagiando ogni cosa
colorando di bianco ogni cosa
poggiandosi lieve sulla nostra tavola
sulle nostre dita
sulle labbra...

ecco, un sogno è così
da me, a te
arriva in volo
per poggiarsi lieve sulle tue labbra.

Giampaolo Vincenzi
02 aprile 2011 alle ore 16,06

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respirare la vita... fermarsi a goderne, un attimo in più, quel tanto che basta per sorriderne...
G.V.

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Io ci sarò... dalle "lettere di Vincent"
di Giampaolo Vincenzi
Prima che sia notte... dappertutto
romanzo 2009

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"Io ho paura delle persone perché loro mi capiscono ma non mi sentono.
Ho paura delle persone perché vogliono che io viva come loro"

Vaslav Nijinsky

 

Marzo 2011
 
 
...un caro amico (dopo la serata evento De Andrè) mi scrive:
...ai successi sei già abituato, ma volevo dirti il mio pensiero, anche se non sarai d'accordo.
Nel momento in cui hai mandato in onda l'evento terremoto,(una breve registrazione mixata e montata in studio con flashback dei tg di tutto il mondo che annunciavano l'esplosione dei reattori atomici di Fukushima) ho notato tra il pubblico un senso di disagio, si sono ammutoliti tutti con espressioni sofferenti.
Sai, siamo tutti bombardati da questi eventi, e se qualcuno esce per distrarsi, vuole quello.
E' importante ricordarlo, lo so, ma come dicono gli americani " the show must go on ". Non troverai la sintonia su questo caso, ma ho voluto comunque esprimere il mio pensiero. Non volermene...
con il solito affetto.

Nino

rispondo...
Grazie Nino... come sempre...attento... hai ragione, l'ho notato anche io, ma era l'effetto che volevo ottenere... sai, solitamente prima delle canzoni che raccontano di stragi e porcherie come quelle degli indiani d'America o innumerevoli massacri indotti dalla follia umana, introduco il brano in questione con alcune parole... ieri mi è sembrato "fuori tempo" "fuori sincrono" parlare di cose così distanti, mentre ci stanno portando via la vita da sotto i piedi... guerre, immigrati clandestini, terremoti, tsunami e ci mancava pure il nucleare... così, per 35 secondi ho voluto riportare questi incubi tra di noi... è durato poco... fastidioso, certo, ma De Andrè era spesso volutamente provocatorio e in quel momento ci poteva stare.
Ma comprendo il tuo appunto certamente...
Fino a quando quelle immagini le vediamo al Tg, ci sembra di vedere un film... lontano da noi... sentirle invece vicine, così vicine, anche per 35 secondi ha "scosso" (per quel poco che poteva) le persone (alcune delle quali, diciamolo, si sono fatte i fatti loro per gran parte della serata) chiacchierando e ridendo del più e del meno... De Andrè è... poesia allo stato puro e se non si ha voglia di ascoltarla e magari insieme commentarla e trovare un comune spunto di riflessione, non si viene in questa serata... si va a vedere cabaret... più semplice, meno impegnativo, più adatto ai nostri tempi e soprattutto meno fastidioso di quello che sta succedendo ovunque...

ci mancherebbe che possa volertene, sai quando tengo al tuo commento...
ultima cosa, tengo moltissimo al tuo giudizio, sei forse l'unico, che tra ringraziamenti e eccessi di stima, mi parla in verità... e per crescere è necessario questo...

Con affetto, sempre...
Giampaolo

ps: gli americani spesso dicono cazzate...

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un abbraccio grande a tutti gli amici, alle amiche,
a tutti quei ragazzi che non conoscevo ma che c'erano ieri sera al Chez...
mi ha confessato il titolare che "un locale così pieno" non lo ricordava da tempo...
grazie a tutti voi, ai maestri che mi hanno accompagnato ed alla mia "voce" che ha "tenuto" sino alla fine...
 
Mercoledì 30 Marzo 2011
per vedere l'articolo clicca su http://www.chezbaker.it
 
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cosa c'entriamo Io e Te?
praticamente nulla... oppure tutto...
è che ogni tanto due pensieri si "sbattono contro" attraversandosi la strada, non chiedendosi se si conoscono o meno... i pensieri sai non hanno occhi, solo sensazioni, e quelle si conoscono già da sole, a nostra insaputa... fanno tutto da sole...
 
G.V.
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...io non mi accontento della mediocrità!!! ...ma, se fossi un mediocre io stesso a che livello starebbe per me la mediocrità?
 
 
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...lasciatevi trasportare da queste immagini di sogno...
 
 
Gregory Colbert's Vision - ashes and snow
 
 
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...come due rotaie parallele, viviamo nella certezza di convergere un giorno anche solo per pochi millimetri...

G.V.
 
 
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La guerra è una città di santi,
eroi, pazzi, mendicanti.
E’ una città che brucia
da dove Dio è fuggito nudo.
E’ il nulla, è un portone squarciato
...
senza più lacrime né dignità.
La guerra siamo noi, piccoli uomini
a rinfacciarci cose che non sappiamo fare.

Giampaolo Vincenzi
 
 
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BUONA PRIMAVERA!!!
 
 
Profumate
carnose
delicate...

Piccoli petali
a proteggere
cuori accesi
di desiderio vibrante...

Per potere un giorno
in un sogno
in un desiderio
in una illusione...

Accarezzarle
sino dentro
la vita...
 
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Angeli sulla terra... esistono...

Hanno una divisa, un casco, occhiali protettivi. Sono simili a kamikaze, ma il loro sacrificio è volto a salvare vite. Almeno quelle degli altri.
Sono i tecnici e i dipendenti rimasti al lavoro all'interno della centrale di Fukushima, che sta lentamente mostrando il suo aspetto peggiore, quello delle radiazioni incontrollate.
La speranza è che non diventino incontrollabili, e proprio per questo la Tepco li ha lasciati all’interno dell'impianto.
MISSIONE RAFFREDDAMENTO. Un numero esiguo di uomini con un compito improbo: raffreddare il reattore. Sono stati definiti prima eroi, poi guerrieri. Ma la definizione più appropriata è proprio quella di kamikaze, perché sono consapevoli, ancor prima di iniziare la loro missione, che moriranno. Magari non subito, ma le patologie e i disturbi a cui andranno incontro sono praticamente certezza.
ELICOTTERI BLOCCATI. La squadra speciale è impegnata a raffreddare il ‘vessel’ dei reattori pompando acqua di mare e acido borico, unico modo per rallentare la reazione atomica.
Un palliativo, forse di facciata, ma il solo intervento immediato possibile. Anche perché gli elicotteri carichi di acqua di mare (leggi) non sono riusciti nemmeno a sorvolare l'area dell'impianto a causa delle eccessive radiazioni.
All’interno del reattore sono state accertate dalla World Nuclear Association, radiazioni fino a 400 millisievert per ora, un dato 20 volte superiore all’esposizione naturale annua di un dipendente della centrale. Per dare un'idea della pericolosità che si nasconde dietro queste sigle misteriose,  è sufficiente dire che una dose unica di 5 mila mSv può uccidere chi è esposto nel giro di un mese, e 100 mSv l'anno sono potenzialmente generatori di un cancro.

di Raffaele Vitali
leggi l'articolo completo, clicca qui
 

...................

18 marzo alle ore 3,20
 
Onu approvata la risoluzione sulla No-Fly zone Francia, G.B., Usa, Bosnia, Gabon, Nigeria, Sudafrica, Portogallo, Colombia e Libano pronti ad attaccare stanotte.
Autorizzati tutti i mezzi necessari per proteggere i civili____________________

...e su questa ultima "rassicurazione" dormirò tranquillo...
 
 
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Wenders ,)
Così vicino, così lontano...
 
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siamo noi...
sono loro...
siamo tutti...
Tu e il tuo Amore...
Io e il mio Amore...
 
G.V.
 
...................
 
 
non mi dispiace accarezzare le menti ed i sentimenti delle persone, lo trovo così insolito e appagante... inoltre è gratis, non inquina, non ha fede politica...
pecca di presunzione, o magari di "saccenza" per coloro che abituati alle questioni comuni, si stupiscono ancora per per quel leggero soffio di dolcezza regalata...

G.V.
 
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sai che l'umore...
è sempre condizionato dal momento in cui viviamo
o dal momento in cui crediamo di vivere...
da quello che consideriamo importante
dalle priorità che
...
improvvisamente, scartano
sfuggono di mano...
come una leggenda
nella quale ti accorgi che l'eroe
invece di essere eroe
si scopre farabutto
cambiando sul finale la scena
prendendosi completamente
gioco di te...

G.V. domenica - alle ore 1,00

 

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Io ho conversazioni che possono avere luogo solo quando avrò incontrato la persona giusta. La gente crede che la vacuità sia il nulla. La vacuità è una pienezza discorde, uno spettrale mondo affollato nel quale l’anima va in esplorazione. Se cercate di migliorare il vostro intelletto, smettetela. Non si migliora l’intelletto. Guardate...vi il cuore e le interiora. Il cervello sta nel cuore.

- H.Miller -
 
 
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...luna, stelle, cappello di fumo denso...
corda tesa sulla vita, sui pensieri, perenne equilibrio tra chiaro e scuro,
buio e luce...
come tempo inesistente, come corda di violino,
cuore e mente attenti ad ogni minima variazione di tonalità,
inevitabilmente attenti a non perdersi nel rumore della gente...
 
Giampaolo Vincenzi - 9 marzo alle 18,08
 
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...parlando a tarda notte con un amico, egli mi ha sussurrato prima di andare via: non ho più nulla da vendere, né nulla da comperare...
lì per lì, mi è sembrata una frase come tante che si dicono quando si è stanchi, poi a casa ripensandoci, l'ho trovata piena di significati...

buona giornata a chi non è obbligato a vendere e nemmeno ...a comperare...
 
 
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8 Marzo !!!
 
 
mimose??? e perchè mai?
rose rosse, come la passione, come l'amore, come la pazienza, come la tenacia, come l'attenzione, come la forza, come la fragilità, come la dolcezza, come la bellezza... come voi... donne
 
 
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Non c'è uomo più pericoloso di un uomo senza idee, quando ne incontra una gli andrà alla testa come il vino a un astemio.
(G. K. Chesterton)
 
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sarebbe bello riuscire a "vettorializzare" il cuore ed i pensieri delle persone, così che ingrandendoli all'infinito non perdano di qualità, nitidezza e profondità...
 
G.V.
 
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Vedere il lato bello, accontentarsi del momento migliore, fidarsi di quest'abbraccio e non chiedere altro perché la sua vita è solo sua e per quanto tu voglia, per quanto ti faccia impazzire, non gliela cambierai in tuo favore.
Fidarsi del suo abbraccio, della sua pelle contro la tua, questo ti deve essere sufficiente, lo vedrai andare via tante altre volte e poi una volta sarà l'ultima, ma tu dici, stasera, adesso, non è già l'ultima volta?
Vedere il lato bello, accontentarsi del momento migliore, fidarsi di quando ti cerca in mezzo alla folla, fidarsi del suo addio, avere più fiducia nel tuo amore che non gli cambierà la vita, ma che non dannerà la tua perché se tu lo ami, e se soffri e se vai fuori di testa questi sono problemi solo tuoi.

Fidarsi dei suoi baci, della sua pelle quando sta con la tua pelle, l'amore è niente di più, sei tu che confondi l'amore con la vita.


Pier Vittorio Tondelli (da: Biglietti per gli amici)
 
 
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ovunque risiedono cuori... esisteranno trappole...
 
 
 
 
 
 
Febbraio 2011
 
 
...la felicità può scordarsi di voi, ma voi non scordatevi della felicità...
 
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... le menti grandi hanno grandi idee ...le menti mediocri parlano dei fatti ...le menti piccole parlano delle persone!
 
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Discutendo con l'amica Maria, di politica futura e passata, cosa sulla quale raramente mi soffermo, visto lo sfascio attuale del nostro governo e della nostra opposizione, sono incappato nella pagina wikipedia di Antonio Bassolino... leggetene le "vicende giudiziarie" se non fossero vere sarebbero un film di Tarantino...
 
Antonio Bassolino Wikipedia - vedi chi è, clicca qui
 
 
Ps: potrei trovarne mille del centrodestra certamente, Bassolino non l'ho scelto perché esponente del governo di sinistra, ma perché tengo a cuore l'emergenza salute, e mi piacerebbe che il futuro fosse diverso da quello raccontato e così ben descritto nel presente da Saviano...
ma ho forti dubbi possa esserlo...
Forse come scriveva Svevo, nella sua "coscienza di Zeno":

“Forse traverso una catastrofe inaudita prodotta dagli ordigni ritorneremo alla salute. Quando i gas velenosi non basteranno più, un uomo fatto come tutti gli altri, nel segreto di una stanza di questo mondo, inventerà un esplosivo incomparabile, in confronto al quale gli esplosivi attualmente esistenti saranno considerati innocui giocattoli. Ed un altro uomo fatto anche lui come tutti gli altri, ma degli altri un po' più ammalato, ruberà tale esplosivo e si arrampicherà al centro della terra per porlo nel punto ove il suo effetto potrà essere il massimo. Ci sarà un’esplosione enorme che nessuno udrà e la terra ritornata alla forma di nebulosa errerà nei cieli priva
di parassiti e di malattie”.


Non smettiamo mai di "parlare e spiegarci le nostre ragioni in maniera calma e civile" , ve ne prego...

Giampaolo Vincenzi

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Questo passo di Svevo mi piace tantissimo,ha descritto quello che sarebbe accaduto circa vent'anni dopo nella seconda guerra mondiale,ha descritto gli effetti della bomba atomica quando ancora non la si conosceva.
"Ma l'occhialuto uomo,invece,inventa gli ordigni fuori dal proprio corpo e se c'è salute e nobiltà in chi li inventò,quasi manca in chi li usa,,,

Diceva Voltaire: anche se non la penso come te,darei la vita per te.

Maria Ausilio Amico

 

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Giampaolo quello che citi tu e' anche il messaggio di Kubrick nel film " Il Dottor Stranamore" ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba".. Lo hai visto??
 
Antonella De Angelis
 
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‎"l'ordigno di fine mondo"... purtroppo si...
spero solo che l'effetto atomica sia ora scongiurato, anche se aggiornato con ordigni ancora più letali come il fosforo bianco (una sorta di napalm aggiornato a diffondersi ancora più velocemente nell'aria). Ordigni atti a "mirare" "colpire" e "risolvere" senza scrupolo aree di pochi km, così da "azzerare" il problema alla base, donne, bambini, anziani e chiunque ...non sia terrorista...
 
G.V.
 
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‎"travolti
investiti
strappati
dalla nostra piccola quotidianità
scaraventati
...su di un isola
senza cibo né acqua per dissetarsi...
Solo nutrendoci di noi stessi
riusciremmo ancora
a sopravvivere nell'eternità...
Succede così
e non smetto un attimo di pensarti
sino a quando la luce dei tuoi occhi
si fonderà con la mia colpa..."

G.V.
 
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Nikola Tesla ha inventato un auto che andava con motore elettrico nel 1850, e ho detto 1850! Praticamente appena inventata l'auto già era possibile farla a zero danni per l'ambiente...

Rispettiamoli... rispettiamoci...
 
 
 
 
 
 
Gennaio 2011
 
 
"Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
...Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no."

Primo Levi "Se questo è un uomo"
 
"mio figlio in terza elementare è stato con la scuola in visita ad Auschwitz, sapeva già molto, conosceva abbastanza bene i fatti, a casa con me se ne parla. E' in quell'età dove i suoi sentimenti, la sua mente subisce un imprinting molto forte, che ritroverà negli anni a seguire. Da quel viaggio è stato fortemente impressionato, dalla visita alle celle, alle scale di sassi appuntiti, alle camere a gas... credo non lo dimenticherà mai..."
G.V.
 
..ma figurandomi l’orrore immane del campo di sterminio,
il lessico dispiegato dell’umana crudeltà,
sento la mia nausea per gli uomini farsi immensa
come il mare.

'For 751-0329' Irving Layton
 
 
Vorrei ricordare ai posteri, a tutti, ciò che tutti sanno e tacciono, perché ogni cosa pare finita, come se gli orrori del passato, facessero parte di un sentimento privato ed inaccessibile. E’ successo altrove si dice, dimentichiamolo e basta. Pensando di essere sempre e comunque dalla parte del giusto e così di nuovo sbagliare.

Io non dimenticherò.

Prima che sia notte... dappertutto
romanzo 2009
Giampaolo Vincenzi

 

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chissà quale istinto fantastico, muoveva quella mano, e quei pensieri...
 
 
 
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...attraverso l'amore, aveva trovato se stesso. La maggior parte degli uomini ama invece per perdersi...

- H.Hesse -
 
 
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...ieri notte, a fine lavoro, un barman dopo avermi fatto i complimenti, mi ha detto: sei davvero bravo, ma... se posso farti una domanda: come vedi il tuo futuro?
Quando gli ho risposto che il mio futuro era questo, che non avevo propositi di scalate musicali e/o futuri sanremesi in vista, e nemmeno superclassifiche show ad attendermi, che il mio futuro è il mio presente, vivere di una professione che mi permetta di avere tempo per "respirare" e soprattutto in armonia con la gente, non ha replicato.
Sembrava gli avessi risposto in una lingua a lui sconosciuta.
Mi ha guardato stranito e con l'ombra di un grosso punto esclamativo disegnato sul viso, si è allontanato...

a casa, mi è capitata questa romantica immagine di Cadaques ed ho pensato fosse perfetta per raffigurare la mia idea di "presente e futuro"...

dedicato a tutti quelli che "sognano" di "scappare" dal loro presente...

G.V.
03,40 domenica mattina
 
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in alcune persone la "spontaneità" è innata... mantengono quel "leggero desiderio di vita" che contraddistingue i bambini, naturalmente filtrato dalle circostanze e dagli eventi...
 
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...in una notte difficile, con la quale alla fine ho fatto l'amore, dove il fondo del bicchiere traspariva nell'ambra dell'ultimo wisky, riguardarsi questo capolavoro di magia, descrizione di un attimo che non è poi... un attimo

le mani in tasca, il naso al cielo e il bavero del giaccone alzato...
 
G.V.
 
 
 
 
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«La bellezza ci può trafiggere come un dolore.»

Thomas Mann
 
 
 
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L'inferno lo conosciamo, è dappertutto
e cammina su due gambe.
Ma il paradiso?
Può darsi che il paradiso non sia
null'altro
...che un sorriso
atteso per lungo tempo,
e labbra
che bisbigliano il nostro nome.
E poi quel breve vertiginoso momento
quando ci è concesso di dimenticare
velocemente
quell'inferno.

Jaroslav Seifert

 

 
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...succede che la natura - se per natura si intende l'evolversi dell'ambiente, o meglio l'involversi della nostra casa naturale - si difenda cercando di sopravvivere a questo branco di animali pensanti dai quali è quotidianamente violata. Non serve scrivere ciò che sappiamo, cioè che la natura si riprenderà tutto quello che le stato tolto. Si riprenderà gli alberi, l'acqua azzurra e pulita delle sorgenti, la terra madre che germoglia e mette al mondo nuova vita. Questo, in un tempo che immaginiamo lontanissimo, ma poi così lontano dai nostri figli e dai nostri nipoti non è.
E' interessante, certamente creativo, ciò che è stato fatto sulla spiaggia di Ansedonia, un nuovo modo di trasmettere la conoscenza di quello che sconsideratamente facciamo. Non trovo altrettanto giusto averlo fatto divenire una festa. Sarebbe come festeggiare con musica allegra e bambini “in girotondo”, uno sterminio operato sulla nostra e sulla loro pelle. "Da ogni cosa morta" - se per morta posso intendere in questo caso, rifiuti tossici e non-riciclabili - "esce metallo ardente, non fiori" scriveva Pablo Neruda. Invitava a vedere quello che succede ogni giorno, la violenza che perpetriamo a noi ed al nostro prossimo, con menefreghismo e insolenza dell'essere sempre i più furbi.
“Venite a vedere ad Ansedonia” avrei scritto, venite a vedere il nostro futuro, magari in bianco e nero, avrebbe reso ancora più squallida la nostra coscienza.
Quando la terra satura di anni di soprusi e violenze, si rifiuterà di filtrare ogni cosa, di guarire ogni cosa, cesserà di vivere. E' importante che questa testimonianza, questo video, venga diffuso.
Senza conoscere cosa sia il DL 50 o la percentuale di milligrammi tossici che invade il nostro corpo quotidianamente, dal cibo, dall'aria, dall'acqua che beviamo.
Che venga a conoscenza della intera collettività come stiamo riducendo la terra, o perlomeno, che serva alla nostra coscienza per giustificarci, moralizzandoci qualche ora ancora, tra la prossima coca cola in lattina, e la prossima boccata di sigaretta.

Giampaolo Vincenzi
 
 
 
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...le situazioni a volte si cercano, a volte ci capitano, a volte ci crollano addosso come montagne che nemmeno con la più grande forza di volontà riusciamo a spostare...
"Non si può fermare il vento con le mani" diceva Seneca...

Io ci provo, spesso ci riesco, spesso invece mi lascio trasportare, mettendo amore, sempre e comunque là do
ve altri più comodamente avrebbero "voltato pagina"...

G.V.
 
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Devo dire che è bello... è proprio bello pensare che una persona, per una qualsi...asi combinazione sola in quell'istante, con la sua anima raccolta tra la luce ed il bagliore del monitor, possa condividere una emozione, una vecchia canzone, un augurio, un saluto della buonanotte con un'altra perfettamente estranea al suo mondo, ma così vicina per un attimo... ricordandoci di come siamo uguali quando non ci facciamo invadere dallo stress, dal lavoro, dalla quotidianità frenetica apparente... da quello che ci hanno fatto credere sia,
la vita vera...
 
G.V.
 
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...e se vai all'Hotel Supramonte e guardi il cielo...

una delle canzoni più dolci, più vere,
a ricordarti con il "tuo ordine discreto dentro il cuore"...
1-11-2011
 
 
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non insegnate ai bambini...
la vostra morale...
ma se proprio volete
insegnate soltanto
la magia della vita...
 
 
 
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La bontà è l'unico investimento
che non fallisce mai.

Henry David Thoreau
 
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I qué es la veritat?
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...per chi volesse avere notizie sulle date (rarissime) del mio "gruppo di lavoro in musica e parole" può chiedere l'amicizia su Facebook a Mare Dentro (o curiosare nella nostra pagina web)
"Mare Dentro Web Page"
per raccogliere insieme ancora qualche "goccia di splendore" parlando e raccontandoci di Fabrizio De Andrè, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci...
 
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‎...mi piacciono le donne che ti scippano il tempo senza che te ne accorgi e se te ne accorgi ti prendono in giro dolcemente da farsi regalare un altro giro sulla luna.
Quelle che non sono nobili o snob ma che hanno l’eccellenza blu della modestia nel sangue, arrivano nei bassifondi a prendersi la tua vita.
Quelle che ti sembrano come...te, come te.

(Massimo Bisotti)
 
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"in ogni mia foto
in ogni mia immagine
in ogni mio sorriso
c'è
il ricordo di tutti i miei amici"...

G.V.
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Aspettami ed io tornerò,
ma aspettami con tutte le tue forze.
Aspettami quando infuria la tormenta,
aspettami quando c’è caldo,
quando più non si aspettano gli altri,
obliando tutto ciò che accadde ieri.
Aspettami quando da luoghi lontani
non giungeranno mie lettere,
aspettami quando ne avranno abbastanza
tutti quelli che aspettano con te.

K.M.Simonov
 
 
 
 
Dicembre 2010
 

"Ogni tanto mi chiedo cosa mai stiamo aspettando" "Che sia troppo tardi, madame"

Non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua.
Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi.
Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri.
Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito.
Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. È lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare.

Alessandro Baricco

..................
Ho incontrato per la via un giovane poverissimo che era innamorato:aveva un vecchio cappello, la giacca logora, 
l'acqua gli passava attraverso le suole delle scarpe e le stelle attraverso l'anima. 
V.Hugo
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Sono pochi...
pochissimi...
si nascondono tra i pensieri della gente...
tra le pagine dei libri...
nelle foglie
nelle immagini in bianco e nero
tormentati dallo stesso male...
eredi
di dinastie sterminate
sopravvissuti al caos dei giorni uguali
dispersi tra la gente
delicate Animule
riconoscibili da poche parole...
e 
dalla capacità
di 
lasciarsi...
cadere... 

Auguri di un indimenticabile, splendido, sereno, ma soprattutto curioso, Natale 2010 che resti per sempre nei Vostri e nel mio Cuore...

Giampaolo Vincenzi
 
Novembre 2010
 
 
Ti guardo nascosta tra l'ombra ed i tuoi capelli sottili, come la luce che illumina il tuo delicato profilo...
Sembra quasi che i miei occhi non ti tocchino, mentre mi accompagni per mano, lungo le scale della notte...
 
Giampaolo Vincenzi
 
...................
 
 
Aspetteremo che il fuoco si plachi
che la tempesta scemi.
Veglieremo il fuoco sulla collina
ed il trascorrere della notte.
Accogliendo l'alba
...abbracciati nella stessa eternità...

Giampaolo Vincenzi
 
 
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"Prima che sia notte ...dappertutto" Giampaolo Vincenzi

L’avevo aspettato con ansia e ora che era arrivato e lo avevo tra le mani, lo sfogliavo soffermandomi su alcuni pensieri avvertendo una strana sensazione di "ansia", un turbamento interiore inspiegabile ...
Ho iniziato a leggere poche pagine per volta … il “tango”, che ballo sensuale!
Solo l’inizio poi si perde nella storia.
Intrecci di vite, di mondi, in un susseguirsi di eventi “sospesi”, come flash …
In effetti, non c’è una storia, con un inizio e una fine, devi “entrare tu” a farne parte, non come lettore passivo ma come protagonista.
Se non cogli questo non apprezzi il romanzo.
Questo è stato il mio errore iniziale, ora che lo sto rileggendo con “passione”, immersa completamente nelle vicende narrate, nei paesaggi evocati, nelle figure che animano la storia , ora che ho raggiunto la giusta sintonia non riesco a separarmene. Com’è strana la mente umana!
Leggo, rileggo, sottolineo in rosso frasi per farle emergere tra i tratti neri, per ritrovarle in un attimo, chiudo gli occhi, mi “immergo”in un altro mondo, sprofondo, riemergo.
“Prima che sia notte … dappertutto” Giampaolo Vincenzi
 
“Sono certo che di amore ce n’era moltissimo, solo che non lo si manifestava, lo si teneva dentro come una vergogna.
Come chi è carogna fuori e pieno d’amore dentro. Un amore che non usciva. Ecco tutto. Imprigionato dentro, sepolto di montagne di paura secolare. Lo si teneva lì. Non serviva a nessuno. Moriva dentro”
 
Da: "Io sono Marcella" Blogspot (clicca sotto per entrare)
http://marcimare.blogspot.com/search/label/Scrittori da scoprire

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Una sera della settimana scorsa ero in macchina e ascoltavo RMC il programma di Nick..
aveva come ospite Allevi che ha raccontato la storia della sua canzone "Helena"...

 
Un giorno riceve una mail scritta da una ex pianista di nome Helena che in seguito ad 
un incidente ha perso l'uso della mano sinistra...
Scriveva che la sua pena più grande era di non poter più suonare e questa pena nel tempo
si era trasformata in odio... odio per il pianoforte tanto da non poterlo guardare...
odio per la musica e i pianisti tanto da non poterli ascoltare... tutti tranne lui...
per questo aveva acquistato il biglietto per un suo concerto e vi avrebbe assistito...
 
Colpito! Allevi sai cos'ha fatto ?
Ha composto un pezzo solo per mano destra...
e in quel concerto glielo ha dedicato e le ha regalato lo spartito....
 
...qualche giorno dopo lei gli ha scritto di nuovo dicendo che aveva suonato quella musica per tutta la notte...

Bimba Dream

 
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Siamo cuori di ragazzi...
Cuori calmi e tranquilli
come quelli di uomini con il cuore di ragazzi...
e spalle
e braccia
...
e mani
e gambe
e occhi
e labbra
...di ragazzi
 
Giampaolo Vincenzi
10 novembre alle ore 03,32
 
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Poesia non è scrivere parole.
E' averne Cura.

(Beatrice Niccolai)
 
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Il sesso è ...indicibile
Non esiste...
Esistono le persone,
che volano assieme
che si ubriacano
...che ridono
che giocano
che godono delle stesse cose.
Perché in quell'istante tutto scompare
si resta gli uni dentro gli altri
alla ricerca di una stessa origine...

G.V.
08 novembre alle ore 02,52
 
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Roma.
Scendi a Piramide, quartiere Testaccio.
Lo riconosci perché dietro la Piramide Cestia vedi dei pini marittimi e dei cipressi dentro alte mura grigie.
Per entrare devi girarvi attorno finché trovi una porticina di legno. Suona per farti aprire. Non ti stupire dei gatti: la gente porta sempre da mangiare per loro e la notizia nel mondo gatto è risaputa...
Perditi in mezzo alle lapidi, ai monumenti funebri, alle storie incise sulla pietra. Nel grande prato verde, solo qualche lapide qua e là...
In alto, proprio sotto le mura aureliane, trovi la tomba di Shelley... e di fronte quella dell'eterno amico Trelawney.
Una semplice lastra in travertino recita: Cor Cordium... cuore di tutti i cuori e sotto ancora "Niente di lui che perire possa, che il mare non lo vada convertendo in qualcosa di ricco e stupendo".
E' il canto di Ariel ne la Tempesta di Shakespeare...
Shelley mori' nel naufragio del suo battello Ariel...
Venne cremato sulla spiaggia di Viareggio ma Trelawney strappo' all'ultimo il suo cuore prima che il fuoco lo ardesse.
Le ceneri di Percy giacciono a Roma e il cuore in Inghilterra: sepolto nella tomba della moglie Mary Shelley...
Cor cordium...
 
Emanuela
 
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"Circondati di rose. Ama, bevi e taci. Il resto è niente"
(Fernando Pessoa)
 
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Guardarsi negli occhi... è più indecente che andare a letto insieme...
 
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"La Redazione di Aphorism.it periodicamente, premia una poesia e un racconto. Per loro c'è la ribalta della nostra Home Page!"

Che dire! Grazie di cuore?
G.V.
 
www.aphorism.it
 
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Sei attraente come Fuoco... Calda come Fuoco... Invitante come Fuoco... Eccitante come Fuoco... Pericolosa come Fuoco...
Per questo, e per molti altro ancora, preferisco incantarmi di te, senza osare, nemmeno un passo, oltre...

G.V.
 
...................
 
 
 
 
Voglio vivere...in una tavolozza di colori...
spesso dipingo, inventando i colori che non ci sono...
metto gli occhiali
e
dipingo
...il mio mondo
così...
 
G.V.
 
...................
 
Ciao Giampaolo,
scusa l'intrusione ma è piu' forte di me.
Sai bene che scrivere quando si è sollecitati dalla sfera emotiva è una "meravigliosa pruderia".
 Cio' premesso, ho appena finito di leggere il tuo libro. Si. Finito.
Tutto d'un fiato. Come mi attendevo che fosse.
Una sorta di attività speculare nella quale leggermi. Emozionante per i tratti descrittivi di situazioni vissute con l'anima, un'anima che ho ritrovato essere in molti spaccati la mia.
Il fiato sospeso nell'attesa di quei nuovi "puntini neri" disegnati sul foglio bianco che in molte pagine, tante, troppe, mi han fatta ritrovare.
Descrizioni, considerazioni, fotogrammi di natura tratteggiati proprio attraverso i miei occhi.. e molto altro. Non so quanto di autobiografico possa esserci, ma certamente c'è tantissimo di umano. Un profondo utilizzo della fantasia applicata ad eludere la banalità della vita e ad entrare solo nel suo profondo, scandagliandone ogni piu' remoto anfratto.
Un prezioso mix di cultura, arte, geografia e filosofia, sentimento e passione.
Le lettere di Ziva... un linguaggio unico ascrivibile unicamente al sentire femminile. Stupendo!
E adesso quel libro mi osserva.
Le sue pagine sono stanche, forse ferite dall'aver sopportato i tratti della mia matita che ne ha sottolineato mille e mille frasi.
So che saranno il mio faro nei momenti in cui avro' bisogno di mettere sotto la lente di ingrandimento attimi travagliati e fuggenti di quel tempo che scorre, che è la mia vita
Grazie ancora per avermi/ci... regalato emozioni! :)

(Il nome è omesso per la privacy)



Grazie a te... Cosa dire?
Una bellissima recensione che terrò cara senza dubbio.
Spesso, fortunatamente mi trovo circondato dall'affetto e dalla stima di molte persone che ho avuto la fortuna di incontrare nel mio viaggio di autore.
Mi nutro di queste sensazioni per continuare ad inventare sogni.
Rileggendo il mio romanzo, trovo, a distanza di tempo, alcune "zone" forse troppo "macchinose", altre invece troppo "leggere", altre "nebulose" e poco chiare. Molte volte ho avuto il desiderio di modificarlo, di riscriverne alcune parti.
Ho desistito infine, pensando fosse così più "reale", più "naturale", più "istintivo". Le case editrici mi hanno sempre risposto, quasi con cauta rassegnazione, che libri come il mio oggi non fanno cassetta. La gente non ha tempo ne voglia di perdersi in qualche cosa di filosofico legato al sentimento e alla passione, perlomeno se non supportato da una forte immagine televisiva e promozionale.
Vendere libri è difficile, lo sappiamo e vendere "libri difficili" lo è ancora di più.
L'ultima casa editrice che mi ha risposto, è una piccola casa editrice della mia città alquanto nota.
Le loro parole, velate da un ennesimo sorriso di circostanza sono state: "sai oggi, gli unici libri che ci sentiamo di proporre sono quelli di Riccardo Fogli e di Andrea Mingardi (non me ne vogliano questi due grandi artisti).
Capirai, non mi sono nemmeno permesso il pudore di chiedere se almeno gli fosse piaciuto.
Il sorriso sul viso di quel impiegato/letterato mi è bastato.
Mi confortano le tue parole e quelle come ti dicevo, di altre decine e decine di persone che si sono avvicinate con curiosità alla mia prima esperienza letteraria.
Non ho fretta. Un libro non appassisce.
E' una rosa eterna, mantiene il suo profumo negli anni a venire. Qualcuno coglierà quel profumo che oggi colora la mia casa, i miei ed i tuoi pensieri.
E se non sarà colto, pazienza, conserverò la sua forza, la sua dolcezza, la sua fanciullezza, la sua anima, la sua volontà, fantasia, emozione, lifa vitale dentro di me.
Scrivere sai, è proprio utile, fa lavorare l'immaginazione, così che tutti possano fare altrettanto leggendo.
Basta chiudere gli occhi...

Con stima e affetto.
Giampaolo Vincenzi
 
 
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Scrivo, scrivo di getto... in volo dentro me.
Chiudo gli occhi, e lascio correre i pensieri.
Detto così sembra facile, ma ci vuole quella precisione, quella irresponsabilità che solo gli acrobati conoscono così bene.
Ecco... farsi condurre nel vuoto senza paura alcuna.
Mi afferro all'innocenza dell'equilibrio.

G.V.
 
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Carissimo Giampaolo,
ho lasciato che i sogni venissero a me, e con delicata curiosità mi sono addentrata nelle pagine del tuo libro con la stessa sete del viaggiatore nel deserto. Ho lasciato che fosse la mia anima a viaggiare tra quelle pagine e man mano mi vestivo di abiti nuovi, che mi scaldavano il cuore e mi trascinavano sempre più dentro, nel profondo della tua splendida anima.
Che dirti...le parole le hai prese tutte tu, facendole danzare sul pentagramma della mia curiosità, della mia sete di purezza, di sogni, di verità che non sempre è facile spiegare...
Sei molto più di ciò che immaginavo, sei molto più di ciò che speravo di trovare nei tuoi pensieri. Sei stato capace di tradurre tutto quello che solo le anime nobili e gentili riescono a trasmettere...
" Whitman è parte di me,come del resto molti altri che si nutrono di stupide utopie."
Grazie per avermi permesso di entrare, per avermi accolta nel tuo fantastico mondo, per avermi dato il coraggio di esprimere i miei pensieri, per avermi illuminata della tua luce...
chissà, forse un giorno ci incontreremo...ma in fondo, l'abbiamo già fatto!
E' bello potersi esprimere liberamente, come fai tu, senza temere di perdere l'equilibrio, senza timore di perderti nel volo, senza chiederti se l'incanto del sogno possa un giorno finire...
Intanto io ammiro il tuo splendore, librarsi fra le pagine della tua essenza...e mi nutro...prima che sia notte...dappertutto!!!

Luisa Ferretti - 07 novembre 2010

 

 
 
Ottobre 2010
 
 
...per un grande periodo della mia vita ho fatto lo stilista.
Precisamente stilista di moda. Perfetto Fashion Style internazionale, io ragazzino appassionato d'arte e di musica, catapultato quasi per caso, sbattuto a New York, San Francisco, Parigi e naturalmente Milano.
Ogni luogo era casa mia. Gli uffici di Cavalli sulla quinta strada erano il luogo dove dormivo.
Il Mandarin Oriental di Tokio la sede delle mie scorribande in terra del Sol Levante. Tutto questo e molto altro per dirti che conosco quel senso di cui mi parli, quel preparare, costruire, assemblare pezzi di qualche cosa, che diverranno simboli di vanità per altri. Seguire i fotografi, altra mia passione, in ogni piccolo dettaglio nelle sale di posa, divenirne amico e confidente, discutendo, trattando, lavorando su un idea che dovrà necessariamente essere unica e vincente.
Ho avuto una vita fortunata, non c'è ombra di dubbio. Sono a credito per altre 4/5 vite e così tutto quello che capiterà sarà parte di questa esistenza, instabile, sofferta, gioita, urlata, sbattuta in faccia al prossimo. Diceva l'interprete di Blade Runner "Ho visto cose che voi umani"... la conosci certamente...
Io quelle cose le ho viste, e quelle che ancora mi mancano le intuisco giorno dopo giorno.
Ho chiuso i miei uffici all'età di 30/33 anni circa. Una carriera (tra l'altro, direttore ufficio stilistico e design della più grande azienda finlandese, una specie di Ikea) destinata, se coltivata a soddisfare tutta una vita di benessere, soldi etc...
Un giorno, al ritorno da dieci aerei consecutivi, trovandomi a cena nel più noto ristorante di Bologna, notai un bellissimo pianoforte a coda.
Mi avvicinai al direttore del ristorante e gli chiesi se avessero avuto bisogno di un pianista...

Giampaolo Vincenzi
Confessioni di un viaggiatore occidentale.
 
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Quante volte si vive? Quante volte si muore?
 
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Di cosa siamo fatti se non... di sogni?
Sogni, disegni di vita, alla quale afferrati restiamo, sino a quando non si compiono, inducendoci a ripensarli e reinventare nuovi desideri...
 
Allora fermati e riposa, lascia che i sogni vengano a te...
diversi, uguali poco importa...
Loro conosceranno la strada per
passare comunque tra le tue ciglia...
 
G.V.
 
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La fretta può aspettare.

Dovrà:

rallentare...

adeguare...

calibrare...

trattenere...

respirare...

e forse capirà che il suo nome è solo una scadenza brevettata.
Un termine a termine, senza alcun significato.
Un inganno al quale inevitabilmente, si finisce per credere.
Senza nemmeno saperne il perché...

G.V.
Mercoledì 20 ottobre alle 15,21
 
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forse non li avete ancora incontrati... ma ci sono...
si nascondono molto bene, sono scomodi, sembrano timidi, ma conoscono bene il mondo e così si espongono poco a tanti e molto a pochi...
G.V.
 
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scrivimi
così che possa sentirti vicina
anche quando non ci sei
anche quando mi distraggo
anche quando mi perdo

l'amore, è niente di più...
G.V.
 
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...a volte la vita ha in serbo sorprese che nemmeno gli Angeli riescono a raccontartela così bene da farti credere...possa essere così...
G.V.
 
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"Ho sempre pensato che se lascio aperta la finestra prima o poi entrerà tutto il cielo"
 
 
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Hai un grande pregio:
di non fare della "poesia" qualcosa di effimero che non ha legami con la vita... in quello che scrivi c'è sempre un quid che non è banale...
 
Maria Ausilio Amico  - 14 ottobre - Fb.
 
 
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Vedere il lato bello, accontentarsi del momento migliore, fidarsi di quest'abbraccio e non chiedere altro perché la sua vita è solo sua e per quanto tu voglia, per quanto ti faccia impazzire, non gliela cambierai in suo favore.
Fidarsi del suo abbraccio, della sua pelle contro la tua, questo ti deve essere sufficiente, lo vedrai andare via tante altre volte e poi una volta sarà l'ultima, ma tu dici, stasera, adesso, non è già l'ultima volta?
Vedere il lato bello, accontentarsi del momento migliore, fidarsi di quando ti cerca in mezzo alla folla, fidarsi del suo addio, avere più fiducia nel tuo amore che non gli cambierà la vita, ma che non dannerà la tua perché se tu lo ami,
e se soffri e se vai fuori di testa questi sono problemi solo tuoi.
Fidarsi dei suoi baci, della sua pelle quando sta con la tua pelle, l'amore è niente di più, sei tu che confondi l'amore con la vita.
 
 
Pier Vittorio Tondelli (da: Biglietti per gli amici)
 
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Mediterraneaonline.eu ...mensile di cultura mediterranea
...ritrovarsi in una gradevole sorpresa...
 
Pubblicazione di: Per una nuova vita: Vorrei... di Giampaolo Vincenzi
 
 
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Sono pochi...
pochissimi...
si nascondono tra i pensieri della gente...
tra le pagine dei libri...
nelle foglie
nelle immagini in bianco e nero

tormentati dallo stesso male...
eredi
di dinastie sterminate
sopravvissuti al caos dei giorni uguali
dispersi tra la gente

piccole Animule
riconoscibili da poche parole...
e
dalla capacità
di
lasciarsi...
cadere...


Giampaolo Vincenzi
 
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aspetterò sino al termine della notte...
una merce di scambio
che valga almeno quanto
il mio cervello...
 
 
 
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Ti sciuperò solamente i pensieri...

altro non mi è concesso...
violenterò la tua mente...
Is it a crime?
 
 
 
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Animula... Vagula... Blandula...
 
 
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...si finisce con l'abituarsi e vivere nell'improbabile
disponendosi al credibile...
 
 
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Se fossi vento...
Quel vento primaverile che scuote le foglie
e le scaglia a terra mostrandoti nuda
per rivelarti i segreti del mondo.
Se fossi vento...
Quel vento estivo che ti scalda e ti abbraccia
che ti strappa il respiro e ti scalda dentro
quel vento caldo che ti rapisce, incanta le notti
e te le regala in pezzetti di stelle
attraversandoti l’anima.
Se fossi vento...
Quel vento autunnale, dolce e silenzioso
a cui basta tenermi la mano per trovare casa.
Se fossi vento...
Quel vento tenace che non si ferma davanti a niente
che picchia i pugni e la testa
quel vento invernale che spazza via tutto
e lascia solo il pensiero
quel vento che non ha passato, né futuro
soltanto l’eterno presente.

Giampaolo Vincenzi
 
 
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Io, Michelangelo, tagliapietre, ho disegnato su questa volta l'immagine di un giovane di Firenze, che mi era caro, e che non è piú.
E’ seduto in un atteggiamento cupo, e le sue braccia conserte sembrano nascondergli il cuore. Ma i morti hanno forse un segreto, che non vogliono far conoscere.
Ho amato, in primo luogo, i miei sogni, perché non conoscevo niente altro. Poi, ho amato la mia famiglia (e quando ci penso, era come se amassi me stesso), e gli amici che venivano a me, colmi di tanta bellezza che ne ero a un tempo umiliato e felice. Infine, ho amato una donna.
I miei genitori sono morti; gli amici, gli amati se ne sono andati: e gli uni mi hanno lasciato per vivere, e gli altri forse per il tradimento della tomba.
La donna che amavo, anche lei, se n'è andata da questo mondo, come un'estranea che si accorge di avere sbagliato porta e che la sua casa è da un'altra parte. Allora, mi sono rimesso a non amare se non i miei sogni, dal momento che non mi restava piú niente.Ma i sogni anche possono tradire, e adesso, sono solo. Amiamo perché non siamo capaci di sopportare di essere soli. Ed è per la stessa ragione che abbiamo paura della morte .Quando mi è capitato di dire chiaro l'amore che un essere mi ispirava, ho visto intorno a me strizzate d'occhi e scrollate di capo, come se quelli che mi ascoltavano si ritenessero miei complici,o si permettessero di essermi giudici. Quelli che non accusano vi cercano delle scusanti, e questo è ancora piú triste.
Per esempio, ho amato una donna. Quando dico di non avere amato che una sola donna, non parlo delle altre, quelle che passano, che non sono donne, ma soltanto la donna e la carne .Non ho amato che una sola donna, che non desideravo - e non so, quando ci penso, se perché non era abbastanza bella, o perché lo era troppo.
Ma la gente non capisce che la bellezza è un ostacolo, e che appaga già il desiderio .Gli stessi che amiamo non lo capiscono, o non vogliono capirlo. Si stupiscono, soffrono, si rassegnano .Poi, muoiono .Allora, cominciamo a temere che la nostra rinuncia abbia peccato contro noi stessi, e il nostro desiderio, adesso senza sbocco, divenuto irreale e ossessivo come un fantasma, assume l'aspetto mostruoso di tutto ciò che non è stato.Di tutti i rimorsi dell'uomo, il piú crudele forse è quello dell'incompiuto.Amare qualcuno, non è solo tenere alla sua vita, ma è anche stupirsi che non viva piú, come se morire non fosse naturale. E tuttavia, l'essere è un miracolo piú sorprendente del non essere; a ben riflettere, proprio davanti a quelli che vivono bisognerebbe scoprirsi e inginocchiarsi come davanti a un altare. La natura, suppongo, si stanca di resistere al niente, come l'uomo di resistere alle sollecitazioni del caos. Nella mia esistenza, immersa, a mano a mano che avanzo negli anni, in periodi sempre piú crepuscolari, ho visto continuamente le forme della vita perfetta tendere a ritirarsi dinanzi ad altre, piú semplici, piú vicine all'umiltà primigenia, al modo in cui il fango è piú antico del granito;
e colui che taglia statue non fa che affrettare, dopotutto, lo sgretolamento delle montagne.
Il bronzo della tomba di mio padre volge al verderame nel chiostro di una chiesa rustica, l'immagine del giovane di Firenze andrà scrostandosi sulle volte da me dipinte, i miei carmi per la donna che amavo, fra pochi anni, non saranno piú capiti, e questo, per la poesia, è un modo di morire .Voler pietrificare la vita, è la dannazione dello scultore Appunto in questo, forse, tutta la mia opera è contro natura .Il marmo in cui crediamo di fissare una forma della vita peritura riprende ad ogni istante il proprio posto nella natura, per l’ erosione, la patina, e i giochi della luce e dell'ombra su piani che si ritenevano astratti, ma che non sono tuttavia se non la superficie di una pietra.
Così, l'eterna mobilità dell'universo provoca indubbiamente lo stupore del Creatore.
Prima che la deponessero nella bara, ho baciato la mano della sola donna che, per me, dava un senso a tutta la vita, ma non le ho baciato le labbra, e adesso me ne rammarico, come se le sue labbra avessero potuto insegnarmi qualcosa.
E non ho neppure baciato il giovane di Firenze, né le sue mani, né il suo viso sbiancato. Solo che non me ne rammarico. Era troppo bello. Era perfetto come quelli che niente può toccare, poiché i morti sono tutti impassibili.
Ho visto molti morti.
Mio padre, rientrato nella sua stirpe, non era piú che un Buonarroti anonimo: aveva deposto il fardello di essere se stesso; si cancellava, nell'umiltà del trapasso, fino a non essere che un nome in una lunga schiera di uomini; la sua discendenza non faceva piú capo a lui, ma a me, suo successore, poiché i morti non sono che i termini di un problema posto, volta a volta, da ognuno dei loro continuatori viventi. La donna che amavo, dopo l'agonia che l'aveva scossa come per strapparle l'anima, conservava sulle labbra un sorriso duro e trionfante, come se, vittoriosa della vita, essa disprezzasse in silenzio la sua avversaria vinta, e io l'ho vista inorgoglirsi di avere attraversato la morte.
Cecchino dei Bracchi, mio amico, era semplicemente bello.
La sua bellezza, che tanti gesti, pensieri, avevano sminuzzata da viva in espressioni o in movimenti, tornava intatta, assoluta, eterna: si sarebbe detto che prima di lasciarlo egli avesse composto il suo corpo.
Ho visto certi sorrisi risalire l'angolo delle labbra esangui sotto le palpebre chiuse, mettere su un viso l’equivalente della luce. I morti riposano, appagati,in una certezza che niente può distruggere, in quanto essa stessa si annulla a mano a mano che si compie .E, siccome avevano superato la scienza, ho supposto che essi sapessero. Ma forse i morti non sanno di sapere.

da "Sistina " Marguerite Yourcenar
 
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...proprio perchè bello e incantevole, quell'attimo non può durare, come la breve vita di una farfalla, il profumo di una rosa, un alito di vento fresco che ci dà sollievo in una calda giornata...

Poi, hanno inventato farfalle di gomma, rose di serra e condizionatori...
ma quella è un'altra cosa...
 
G.V.
 
 
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...conservo... un soffio delicato sul collo... un abbraccio dolcissimo sfuggito al controllo... le mie mani che accarezzano le tue... l'amore trasferito in quel tocco... il tuo sorriso... capace di illuminare una stanza. I miei occhi dentro ai tuoi... persi dentro la tua anima... la magia del contatto delle mie labbra... sul tuo viso... il desiderio che toglie il respiro... inginocchiato davanti a te.
 
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Brezza leggera, respiro, profumo delle querce del bosco, rami, grandi braccia a dimora degli uccelli, e dello Zefiro di primavera.
Questo vorrei, riuscire a sputare la mente e il cuore per condurti più lontano dei sogni...

dedicato ai ...duri e puri...
 
G.V. da "Prima che sia notte ...dappertutto" - Romanzo 2009 - Editoriale L'espresso
 
 
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Sii gioco, sii forza delle parole
ogni minima virgola o puntino di sospensione…
parlami di te...
conducimi in quel mare scuro e burrascoso
come richiamo di Tersicore…
sii delicata o dirompente come può esserlo un temporale estivo
profumata e seducente come il tracciare della pioggia
sulla mia finestra aperta...
sii te stessa in ogni gesto, in ogni modo
in ogni tuo pensiero celato…
sii danza…
ma questo, e tutto il resto, ne sono certo... lo sei già...


Giampaolo Vincenzi
Lunedì notte alle 2,39
 
 
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Grazie Caterina, mi lusingano le tue parole e mi fa molto piacere ti sia piaciuto. Certo anche nelle mie frequenti riletture, trovo una certa "acerbità", alcune parti forse superflue, e altre che si sarebbero potute ulteriormente approfondire. Su tutto, mi piace l'aura di sogno che si respira e certi passaggi velatamente umoristici che si collegano a quelli più profondamente filosofici... Comunque, grazie ancora e ancora...

G.V.
 
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Caro Giampaolo, ho terminato il libro.

Devo dire che mi ha emozionata tanto. Lo stile del racconto lineare... i frammenti... i ricordi del protagonista. Sai a volte sembrava che ascoltassi anche io la musica che faceva da "sfondo". Il rapporto epistolare da te descritto nella parte finale è qualcosa di così straordinario. Chiunque, credo, si possa ritrovare in esso... Mi è piaciuto tanto e spero di poterti "rileggere" al più presto... Complimenti....

Caterina Putignano

 

 

Settembre 2010

 

 
 
...i ricordi, ci incantano, ci guardano,
ci accarezzano leggeri e silenziosi...
Spesso prendono forma all'improvviso,
ci abbracciano e sembra non vogliano più lasciarci andare via.
Quando arrivano li ascoltiamo senza fare rumore,
trattenendo il respiro,
come per non lasciarci sfuggire
nemmeno la più piccola aura
di malinconia.
Restano con noi mentre oscurano il cielo e la terra.
Si perdono in noi, per noi.
Sino a quando decidono,
di lasciare posto, a ciò che diverrà ricordo...

G.V.
22 settembre alle ore 01,11
Photo Daido Moriyama
 
 
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...non desidero ritornare indietro alla splendida giovinezza,
ancora meno alla mia curiosa adolescenza,
ma solamente vorrei fosse possibile ritornare ad un minuto fa...

G.V. 21 settembre alle ore 19,25
 
 
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...la mia collezione, oltre alle rose, custodisce il profumo delle persone...
il metallo delle catene, la sinuosa movenza delle tue mani...

G.V. 18 settembre alle ore 4,36
 
 
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CIAO GIAMPAOLO, IL TUO LIBRO MI TIENE COMPAGNIA!!!
UNA LETTURA PROFONDA , SEDUCENTE, TOCCANTE, EMOZIONANTE, PIACEVOLMENTE DESTABILIZZANTE A VOLTE E GENUINAMENTE ILLUMINANTE ALTRE .
UN CONNUBIO DI PASSIONI, ARTE, MUSICA, DANZA CHE SI MUOVONO IN UNO SPAZIO ARCAICO DOVE ALEGGIANO PERSONAGGI AVVOLTI IN UN FASCINO ANTICO ...
QUEL FASCINO PROPRIO DELLE COSE VERE ...
INSOMMA POTREI PARLARNE PER ORE E CREDO CHE MOLTI DEI MIEI AMICI LO TROVERANNO SOTTO L'ALBERO DI NATALE QUEST'ANNO.
 
Letizia Capraro
 
 
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Se necesita un amigo.
No es necesario que sea hombre,
basta que sea humano,
basta que tenga sentimientos,
basta que tenga corazón.
...
Se necesita que sepa hablar y callar,
sobre todo que sepa escuchar.
 
 - Vinicius de Moraes -
 
 
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Sarà, ma anche io talvolta mi sento come quel vero artista, anche se di vero, non mi restano che ...le ali e il sorriso, mentre mi lascio cadere...

G.V. 16 settembre alle ore 3,34
 
 
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Ho incontrato per la via un giovane poverissimo che era innamorato:
aveva un vecchio cappello, la giacca logora,
l'acqua gli passava attraverso le suole delle scarpe e le stelle attraverso l'anima.

(V.Hugo)
 
 
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Ci sono momenti, in cui mi pare di vivere in un teatro vuoto...
le voci rimaste, formano un eco inudibile
il parterre ci osserva e il coro zittisce...
Non riesco a capire se sono io ad essere troppo veloce
o se sono così lento da non accorgermi di quanto accade intorno.
Non capisco, se non mi sono ancora chiari i nostri giorni
oppure come possa rassegnarmi ed essere ancora deluso da tanta inadeguatezza.
Invidio coloro che hanno la forza di mettersi in cammino, percorrendo quelle strade che li riporteranno inevitabilmente al punto di partenza.
Insomma, quella storia, quell'arte, quello stacco d'elevazione, quella bellezza che idealizzo, probabilmente non esiste che nella mia fantasia.
Non rimane che ripartire.
Ricercarsi ancora una volta in quella libertà così uguale, così perversa, alla quale con tanta fatica ho rinunciato...

Sono giorni liberi da impegni, pieni di impegni vuoti...
Sono giorni in cui spesso il mio cuore cessa di battere, per rinascere in brevi black-out di volontà silente.
In questi istanti, ci sei tu.
Ti vedo, ti parlo, ti sorrido, ma rimani lì, lontana, a solo un passo da me...

Non mi farò mai problemi con te... non è tempo di vendemmia, ho arso tutti i vitigni... sono ancora lontano e nemmeno oggi, torno...

G.V.
Lunedì 01,19
 
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‎"Credo di essermi innamorato di lei fin dal primo momento.
Non saprei spiegare perché.
Chi lo sa.
A volte accade: quando gli occhi di una persona non si limitano a guardarti,
ma ti assorbono, ti introducono in un tunnel dove puoi soltanto abbracciarti alla vertigine."
 
- David Trueba -
 
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"Aveva la bellezza di cui solo i vinti sono capaci. E la limpidezza delle cose deboli. E la solitudine, perfetta, di ciò che si è perduto."
 
A.Baricco
 
 
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Indosserò calzoni di flanella bianca,
e passeggerò lungo la spiaggia.
Ho udito le sirene che cantavano, l’una all’altra.
Le ho viste cavalcare le onde verso il largo
pettinando i capelli bianchi delle onde spinti indietro
...quando il vento increspa l’acqua bianca e nera.
Abbiamo indugiato nelle camere del mare
presso ninfe inghirlandate d’alghe rosse e brune
finché svegliati da voci umane, per annegare...
 
...solamente, incredibilmente, follemente T.S.Elliot
 
 
...................
 
 
Quello che mi stupisce ancora nella vita è che ho scordato mari di tristezza, ma mai una goccia di dolcezza... La vita, l’amore, gli amici e le rose, non si conosce mai il suono e il colore delle cose...
 
Gino Paoli
 
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Grazie a tutti gli amici, a chi c'era, e a chi non c'era... A chi c'era con il pensiero e a chi non ci pensava affatto...
Grazie a chi non ci ha creduto e a chi non crede più. Grazie a tutti, per avere ancora una volta riso, bevuto e sognato con me...
Per la bellissima, calda e stellata, serata...

Giampaolo - 04 settembre 2010
 
 
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Visiterò talora il tuo sogno come un ospite intruso, inatteso.
Non mi lasciare sulla strada, fuori, non serrare le tue porte.

Silente entrerò.

...
Seduto calmo, il buio fisserò per percepirti.
E... ti bacerò per subito svanire.
 
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...................
 
Che voglia amore
di dirti "ti amo".
Ma non puoi sentirmi.
Così lo urlo forte!
In silenzio dentro di me.

Walt Whitman
 
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Còmo quieres ser mi amiga… si por ti mi perderia...
 
per sempre...
 
giovedì notte - 02 settembre 2010
 
 
 
 
 
 
Agosto 2010
 
 
Noi siamo...
...come antichi fanciulli
Che hanno paura di dire
Che ancora non vogliono andare a dormire...


(L.C.)
 
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La gente è il più grande spettacolo del...
MONDO
E non si paga il biglietto.

- Charles Bukowski -
 
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dedicato a chi legge... a chi commenta... a chi schiaccia solamente "mi piace"... dedicato alle anime leggere... a chi fa diventare un sogno, un "piccolo, immaginario, segreto, mondo, reale"
 
G.V.
7 agosto alle 05,11
 
 
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‎"Una persona è... i libri che ha letto, la pittura che ha visto, la musica ascoltata e dimenticata, le strade percorse.
Una persona è la propria infanzia, la sua famiglia, vari amici, qualche amore, un sacco di errori fatti... immensi sogni irrealizzabili.
In tutto questo mare di contrasti, a volte anche l'anima, quando può si eleva leggera sorvolando i propri sentieri nascosti,
dove il tempo è come un sogno, dove ti abbraccio ancora una volta, per illudermi di non lasciarti andare mai via..."
 
G.V.
6 agosto alle 05,16
 
 
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è una passione...
colleziono attimi, insieme fanno una vita... la mia...
 
G.V.
6 agosto alle 01,38
 
 
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Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita, nella prossima cercherei di fare più errori non cercherei di essere tanto perfetto, correrei più rischi, farei più viaggi,
guarderei più tramonti, salirei più montagne, nuoterei più fiumi, andrei in posti dove mai sono andato, mangerei più gelati, avrei più problemi reali... e meno immaginari.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita, solo di momenti...
 
...................
 
 
Che meraviglia leggere questi brani in una calda notte d'estate, quando la luna sta per riprendere la sua pienezza.
Vedo solo una finestra accesa nella casa di fronte, vorrei che anche quell'insonne, godesse di questi sentimenti.
Chissà, forse si.

Nino Castorina
 
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Vorrei essere lo sguardo nascosto dentro quegli occhi, per ritrovare nei miei pensieri parole sempre nuove da dedicarti...
 
G.V.
 
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Ho riletto più volte le lettere che sono nel tuo libro.
Più volte perchè non riuscivo a capacitarmi di come si possa esternare un amore con tutti contenuti che possa scaturire una passione. Ho trovato in esse la dolcezza, il romanticismo velato di passione, la carnalità,
la sintesi seppur estesa in tanti periodi.
Credo ...
sia difficile inventarsi tante emozioni, tanti aggettivi pertinenti una persona.
Forse ci riusciva facilmente Cyrano di Bergerac, ma perchè era lui l'innamorato di Rossana. Quando si è innamorati veramente, le parole scaturiscono dalla penna come se una mano celeste la guidasse. Ma torniamo a te, fantastico clown che ti trucchi per deliziare il tuo pubblico, ma la tua interiorità la riservi per la notte, quando, struccato, dai il via a quello che hai dentro, e che riservi ad un pubblico speciale.
Sono sincero, credimi. Sono fiero di avere la tua amicizia e la tua considerazione.
E perchè no, anche immodestamente, avere avuto il privilegio di farti iniziare questa tua carriera straordinaria in tempi così ormai lontani, che ricordo con infinita e dolce nostalgia.
Che dirti di più, senza scivolare in patetiche retoriche.
Ti dico semplicemente BRAVO.
Avrai il successo che ti meriti. Non fermarti mai.


N.C.
 
 
 
 
Luglio 2010
 
 
Mio caro e giovane amico Giampaolo.
Sono arrivato circa a metà del tuo libro che leggo di notte, come tutte le cose che richiedono concentrazione e silenzio.
Uso degli occhialetti ripescati in un vecchio cassetto, che mi aiutano parzialmente,
ma sono rimasto affascinato dal tuo modo di fare diventare, persone e cose, viventi accanto alle righe
e si sviluppa un film, con tutte le dovizie e i particolari del momento.
Trattasi di una dote divina che pochi scrittori ne sono in possesso.
Che dirti di più? Che devo finire tutto il tracciato, e che farò molto presto.
Nel frattempo mi sento di esternarti le mie emozioni.
Ciao un abbraccio. Nino
 
13-07 alle ore 12,37
 
...................
 
 
'La nostra meta non è mai un luogo, ma piuttosto un nuovo modo di vedere le cose.'
Henry Miller
 
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...nonostante il caldo, le ferie, le autostrade affollate...
percorsi diversi, tra diverse verità...
concordi, nel ritrovarci ancora una volta
mestamente distratti...
dall'inganno sotterfugio di un ventilatore...
 
G.V. 13-07
 
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...even in my dreams...
 
..................
 
 
"mentre ancora una volta mi accorgo di prendere in prestito i tuoi sogni per sognare io, ad occhi aperti..."
 
G.V.
 
..................
 
 
...nonostante la stanchezza del lavoro e del caldo,
mi ritrovo a percorrere queste vallate, tra covoni di paglia, ulivi seccati dal tempo,
con il sole che fa capolino in mezzo a cipressi secolari...
Questo... mi basta e mi sembra 'enorme' ...nella bellezza di uno scenario che emoziona e mi sbalordisce ogni volta...
ed e' propri...o vero ...best things in life, are free...
 
G.V.
 
..................
 
 
 
...conosco un posto nel mio cuore, dove tira sempre il vento...
 
..................
 
Binari paralleli.
Due linee che corrono parallele
Io sono io
Tu sei tu
Ti guardo, ti vedo, ti sento
...So tutto di te
Non ti incontro mai
Una lunga telefonata infinita
So chi sei
So che sei lì
Che non ti muovi
Che mi aspetti
Mi aspetterai per sempre
Ma non ci incontreremo mai
Quel mai mi spaventa
Alle scuole mi dicevano...
Due rette parallele si incontrano all'infinito?
E allora, tutti e due... all'infinito...
Lo vediamo da lontano l'infinito...
osserviamo l'infinito...e ci guardiamo.
E' là
E' là
Vedrai che ce la faremo...
Ad incontrarci
Ma sarà vero che le linee parallele...
s'incontrano all'infinito?
Ma dov'è questo infinito?
Quando tutto finisce.
Tutto finisce...
E noi belli belli ci incontriamo.
Ma per fare cosa se tutto è finito?
Baciarsi, noi due, all'infinito.
Sai che bello, noi due che ci baciamo all'infinito....
 
 
 
...................
 
‎'Non ho particolari talenti, sono solo appassionatamente curioso.'
A.Einstein
 
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Robert Doiseneau
 
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"i tempi sono mutevoli" o forse solamente "moderni" come diceva il vecchio Charlie...
fatto sta, che faccio una gran fatica ad abituarmi...
 
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La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile
(Corrado Alvaro)
 
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...la linea immaginaria tra l'Indonesia e Misano Adriatico era delicatamente sottolineata da una graziosa edera arrampicata alla balaustra...
 
G.V.
 
 
 
 
Giugno 2010
 
 
 
"... tutto qui, Amico, è fatto per te..."   Pablo Neruda
 
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Ricordi?.... sì certo che ricordi......
su una parete di una delle stanze di Gould hai dipinto in spagnolo questa poesia, una delle prime che ti mandai....
se si potesse soggiornare nelle stanze di Gould, come alla locanda Almayer, quella sarebbe la mia stanza preferita... la stanza che Elise vorrebbe prenotare....
perchè se esiste un significato profondo di questo nostro bizzarro scambio,  perso nello spazio e nel tempo, in quelle parole di Neruda lo dobbiamo cercare... e trovare.
 
15-06 alle ore 23.51
Elisewin
 
...................
 
 
 
Mi contraddico?
Ebbene sì mi contraddico.
Sono vasto
contengo moltitudini...

- Walt Withman -
 
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di battaglie perse... ben lontano dall'artiglieria...
 
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Ti vedrò
vicino gli
autoscontri
tra la musica
datata
ed i flutti
di un'umanità
stanca...
Innamorarsi
a quel punto
sarà
una discesa...

"La scialuppa di Mucho"
 
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Ti resterò accanto...
Ti lascerò entrare nella mia mente arredata...
Ti lascerò giocare... Ti fermerò se non seguirai le regole...

Noi demoni ci nascondiamo nelle piaghe degli angeli...
 
G.V.
 
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Praticare il distacco...
il non coinvolgimento...
separare il reale quotidiano dal virtuale parallelo
la concretezza dall'immaginario
ma con equilibrio...
Cercare di non mescolare l'uno e l'altro
anzi, separarli asetticamente.
Una strada non facile da praticare...
non strettamente legato a te
Non strettamente legato a me
ma al contempo così vicini nelle sensazioni...
parole che vorremmo aver detto/letto/sentito/scritto
in una situazione che vorremmo aver pensato/visto/vissuto/amato...


Image
Dosaka Maike
 
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'Si può essere innamorati
di diverse persone per volta,
e di tutte con lo stesso dolore,
senza tradirne nessuna.
Il cuore ha più stanze di un casino.'


G. Garcia Marquez
Image by Kostas Theofanidis
 
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In certe ore al mio desiderio
si aggiunge la curiosità di sapere
se ti senti anche tu
impazzire e svenire
pensando
a quello che potrà essere il contatto
delle nostre due nudità.


- Sibilla Aleramo -
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Se ti sembro diverso
è perché tu mi hai cercato diverso
…per poi volere rendermi comune
come la gente comune.


G.V.
Photo Patrice Forsans
 
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...come il volo di un angelo, a dormire, dentro di me...
 
...................
 
 
 
Ci sei tu, vicino all’eternità.
Severamente seria mi guardi
con l’innaturale dolcezza in cui il tuo viso
è lo specchio assente del tuo viso
slegato dalla sua consistenza che appare compatta
ma che è fatta di particelle distantissime
disposte in martellante assembramento intorno a me
che sono colore blu violento e tumultuoso
spalmato sulla tela di Van Gogh.
Saggia via di fuga d’onde insensate
che si rincorrono sempre.
E c’è anche purtroppo
...la luna puttana in cielo.

G.V.
 
...................
 
 
Lo so, sai...
lo so...
anche se ci vedessimo
sarebbe la stessa cosa...
t'amo non t'amo...
ti voglio non ti voglio.
Un giorno staremmo insieme
poi per un mese non vorresti più vedermi...
ma questo non riesce a spaventarmi...
almeno per quel mese di attesa
potrei chiudere gli occhi
e risentire il tuo odore...

G.V.
Photo G.V.
 
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se potessi,
mi proporrei come pittore...
sono passati anni e anni...
dall'accademia
ma... ricordo
...
ancora
il profumo della trementina...
e
il mio sguardo
che indugiava
sul seno della modella
mentre trattenevo
il respiro...
 
...................
 
l'ascolto e non smetto di ascoltarla, mentre piccole gocce piovono lungo le corde del mio pianoforte..."
 
...................
 
 
accendo il pc...
il monitor si riveste di luce azzurra...
immediatamente
posta in arrivo...
scorro le righe

ancora
ancora
ancora

...eccoti
fermo il respiro,
clik
tu...

leggo
non dire nulla (ti prego)

il mio desiderio
vola sino lì
sorrido...
certamente
ma è un sorriso
come al rallentatore
tra pioggia e sole accecante
come quando non capisci
cosa diavolo sta succedendo
ma resti fermo come uno stupido
a prenderti ogni singola goccia di pioggia
meravigliandoti
della forza incantevole
di quel brillio...

_____cancello...
______ciao, come stai?
_______qui al nord piove
________una "stretta di mano"...
_________salutami la tua splendida città...

invio
pensandoti

adagiando
con cautela
il cuore
su un cuscino
soffice...


G.V.

...è dedicata a tutti gli innamorati
o almeno, a chi si nasconde
tra quelle gocce...
 
...................
 
 
 
...................
 
 
 
 
 
 
Maggio 2010
 
 
 
 
...................
 
 
 
...................
 
 
Lo stesso fiume che ci porta...
lo stesso fiume in piena...
travolge, scavalca, sbatte, dirompe...
Annaspiamo per non morire.
Così, feriti... non resisteremo a lungo...
decidere se allentare la presa...
per lasciarci travolgere
per ritrovarsi stremati
su sponde opposte della stessa isola...


El mismo río que nos lleva ...
el mismo río en crecida ...
arrolla, franquea, sacude, detona ...
Braceamos para no morir.
Así heridos ... no resistiremos mucho tiempo ...
decidir si aflojar la presa ...
para dejarnos arrollar
para encontrarse extenuados
en las orillas opuestas de la misma isla ...
 
G.V.
Traduzione Ana Caliyuri
 
 
...................
 
il futuro è già tutto qui... adesso...
 
 
 
...io vivo un solo giorno sempre quello
quello che sono è già successo...
è qui insieme a me
è scivolato solamente
dall'altra parte della mia vita...
 
G.V.
 
...................
 
 
 
Vi prego...
lasciatemi immune dalle vostre stupide gelosie...
Qui si parla solamente di "sogni"...

G.V.
Foto di Philip James Maxwell
 
...................
 
 
Amo le immagini di Newton
bianchi e neri violenti
che sembrano uscire dalla posa statica
nella quale sono stati rinchiusi.
Newton, fotografo, amante, perverso voyeur.
Le sue collezioni occupano i miei scaffali.
Tutte.
Anni fa lo seguivo spesso
spesso Parigi era il punto d'incontro
l'Audiovisuel dell' Espace photographique
nel novembre '88 una delle ultime occasioni.
Ora è nella mia città.
Hai notato come le sue persone ti guardano
c'è l'anima dentro quegli sguardi
c'è quello che la gente "normale" non riesce a vedere
c'è la pietà di questo mondo
c'è la paura,
ci siamo noi.


Giampaolo Vincenzi
Prima che sia notte ...dappertutto
Romanzo - 2009
 
...................
 
E' così lieve l'equilibrio,
un soffio e cadi all'inferno.....
un soffio e voli in alto, quello che chiamano Paradiso....

ma,

se fossero

la stessa cosa....?
 
...................
 
 
...Pensieri
volti a ridurre in maniera infinitesimale
lo spazio tra ciò che è il desiderio
e ciò che sarà il cuore
di lì a poco...
esploso in gola.

Spazi...
intercapedini...
profili...
sfioramenti...
sussurri...
trattenuti...


G.V.
Foto di Philip James Maxwell
 
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Porto negli occhi i tuoi occhi, porto nei sogni i tuoi sogni…
 
 
...................
 
 
 
Travolgendo questa isola
da sogno…
a
sogno…
in un tempo senza equilibrio
Il mio respiro, ricettivo in og
ni piega
si nutre del tuo respiro
entrambi colmi di disequilibrio
entrambi folli...
Così pieni della nostra essenza...
del buio e della luce...
Assoluti bianchi e neri
disincantati
tra parole e lacrime...
Miraggio di una immensa notte...
di violente carezze
e saturi respiri
Mordendoti le labbra
sino al sapore del nostro sangue
…silente...
Così, rubo la tua anima...
calpestando la mia...

G.V.
 
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"ogni poeta laverà nella notte il suo pensiero, ne farà tante lettere imprecise che spedirà all'amato senza nome" (A.Merini)
 
 
...................
 
Los cuervos dan vueltas…
observan,
sobrevuelan,
planean en los pensamientos…
Ellos saben…
y sonríen…
 
G.V.
 
...................
 
... davanti agli occhi di una bestia, crolla come un castello di carte qualunque sistema filosofico.
(L. Pirandello)
 
...................
 
Si el pensamiento
pudiese envolver la realidad
con el manto más puro de su esencia
ésta brillaría de luz divina.
La misma luz que filtran tus ojos
cuando besas
con tu alma
la mía
desnuda
y grata
a ti
por el hecho
de que existes
y la reconoces...

Giampaolo Vincenzi
traduzione Ana Caliyuri
 
...................
 
 
...per te, ruberei il respiro
che ti accarezza quando scende la sera
e si posa minaccioso sulle finestre della mia casa...
poi, lo lascerei entrare e...
ascoltandolo
gli domanderei il sapore delle tue labbra...
 
G.V.
 
...................
 
 
 
Aprile 2010
 
 
 
 
Eres un lago transparente
en el cual me he espejado
y volví a ver mi imagen ...

Después, como Narciso
me he enamorado
y he muerto contigo.
 
G.V.
 
Traduzione Ana Caliyuri
Martedì 27 Aprile alle ore: 02,23
 
...................
 
...per te, ruberei il respiro del vento
che ti accarezza quando scende la sera
e si posa minaccioso sulle finestre della mia casa...
poi, lo lascerei entrare e...
ascoltandolo gli domanderei il sapore delle tue labbra...
 
G.V.
 
...................
 
Existe...
estoy seguro...
leve como una nube...
va
viene
a veces es negra como un cuervo
a veces es luz irisada...
a veces es melancólica...
a veces me burla...
a menudo sonríe
y en aquella sonrisa...
me pierdo...
 
G.V.
 
Traduzione Ana Caliyuri
 
 
...................
 
 
Ci sono due specie di persone...
Ci sono quelli che vivono, giocano e muoiono.
E ci sono quelli che si tengono in equilibrio sul crinale della vita...
 
Lunedì 26 Aprile alle ore: 00,08
 
 
...................
 
 
 
 
Senza emozioni...
il tempo
è solo un orologio che fa tic-tac...
 
Domenica 25 Aprile alle ore: 02,02
 
 
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esiste...
ne sono certo...
è leggera come una nuvola...
va
viene
a volte è nera come tempesta
a volte è luce cangiante...
a volte è malinconica...
a volte mi canzona...

spesso sorride
e in quel sorriso...
mi perdo...

G.V.
 
Domenica 25 Aprile alle ore: 01,10
 
 
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Si può perdere tutto, senza avere mai rischiato niente. Si può morire mille volte, per vivere per sempre…
 
Martedì 20 Aprile alle ore: 02,40
 
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...................
 
 
Ma... Signor G. lei scrive anche di rabbia, quella al femminile? Scrive anche di uomini che soccombono per una volta...?
 
 
...................
 
 
 
Dolcissimo Angelo
con te c'ero.
Ero Modigliani
ero tra i libri alla biblioteca
ero Lucifero
ero al Florian.
Ero quel pianista e suonavo per te.
Ero la musica di quel pianoforte.
Quello che doveva succedere è accaduto
Come è difficile descrivere i sentimenti.
Come è difficile raccontare l'anima
quando migra rarefatta e leggera
quando la mente scivola
da sola
senza una guida
senza nozioni di tempo, danza.
Nel libro c'ero anche io
Grazie del sogno
del desiderio
...della vita.


Giampaolo Vincenzi
Prima che sia notte ...dappertutto
Romanzo - 2009
 

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Se c'è un luogo al mondo
in cui puoi non pensare a nulla
quel luogo è qui.
Non è più terra
non è ancora mare.
Non è vita falsa
non è vita vera.
 
Alessandro Baricco, Oceano Mare
 
 
....................
 
 
Ora che hai bruciato le parole... ora che hai sciolto il tuo veleno, su quegli sguardi innocenti.
Ora, puoi urlare la tua sconfitta alla notte...
 
G.V.
 
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Siamo fatti di nulla, e dal nulla, riusciamo a costruire torri di odio...
Lunedì 12 Aprile alle ore 16,17
 
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Vuoto...
Un grande "tristezza"... si, tristezza forse è il termine giusto.
E' la sensazione che rimane quando per l'ennesima volta ti accorgi di essere stato "frainteso".
Succede, mi succede da sempre...
Quando questi colori che uso per dipingere i miei cieli, diventano colori di "proprietà esclusiva",
mi dispiaccio, di essermi ancora una volta lasciato trascinare nel vortice del personale.
Quando la mia anima, la mia faccia, i miei pensieri più cari, vengono interpretati a proprio piacere esclusivo...
Quando trovo dubbi sulla finalità delle mie azioni
Quando scorgo sorrisi accattivanti e maliziosi, seguiti da un pensiero di dannata furbizia...
Quando scrivo "uno" e lo si legge "due"
Quando scrivo parole dedicate ad una musa indefinita, alla donna della mia vita, all'amico dei miei percorsi, a chiunque...
Vuoto... succede sempre così...
Quando si crede sempre agli schifosi doppi sensi, alla incapacità di scrivere il bello per il gusto di scriverlo,
e con esso volare in quello spazio infinito che si chiama, Anima.
Per ogni più piccola maledetta cosa...
Si immaginano sempre chissà quali, voli, chissà quali segreti...
Siamo fatti così... ci azzanniamo per il denaro, per la proprietà, ed ora persino per i pensieri...

Siamo fatti di nulla, e dal nulla, riusciamo a costruire torri di odio...
 
G.V.
 
Photo Hengki Koentjoro
 
 
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Avrebbe compiuto gli anni proprio alla mezzanotte...
Orario che ancora non poteva permettersi di conoscere.
Glielo avevano raccontato, se l’era sognato, ma mai, era riuscita a capire cosa sarebbe successo allo scoccare di quelle ore.
In quell'accavallarsi di lancette e di pensieri che in quell'istante l'avrebbero fatta sentire molto, ma molto più grande di come effettivamente era.
Mentre una dolcissima ninna nanna si posava sulle ciglia e il battito del suo cuore rallentava.
Ora che persino il nastro di raso rosso, stretto a raccogliere la coda di capelli si era slegato, lasciando la forma di un buffo sorriso sul suo cuscino,
facendole dimenticare, ancora una volta la promessa di quell'appuntamento preso solo pochi minuti prima, con la mezzanotte.
 
...storia di una bambina piccolissima (parte seconda) G.V.
Domenica 11 Aprile alle ore 18,11
 
 
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Nella vita ci sono tante cose che non si dovrebbe fare.
Se uno ha molta fantasia, allora le cose da non fare possono essere davvero molte.
Se uno è vuoto, come un sacco vuoto,
può passare tutta la vita senza che gliene venga in mente nemmeno una.
 
G.V.
Domenica 11 Aprile alle ore 17,39
 
 
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con il tua branco ai pozzi, ti vieni a dissetare...
nell'ombra sto, sto qui a vederti...
s'è fatto scuro in cielo, già ti allontani, resta ancora a bere...
ma chi son io, uno scimmione... senza ragione, fuggiresti, fuggiresti, via da me...
 
che cosa era la musica, quando io ero giovane...
750.000 anni fa ...l'amore
 
 
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Quando tutti i volti intorno mi appaiono stranieri, sono felice che l'essere umano abbia il dono della poesia....
 
 
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Sempre al buio...
i grandi occhi scuri di Gloria, perchè è così che si chiama quella bambina,
brillano come gocce di acqua pura, avvolti da misteri più grandi di lei.
Non ha paura di quel buio,
lo respira, lo conosce, lo conduce a se, stringendolo tra le sue piccole mani...
I capelli sottili sottili, lisci come spaghetti le accarezzano il viso, provocandole un senso di divertito solletico.
Soffia, soffia, soffia, gioca con loro e con quelli che le sono rimasti appiccicati alle labbra.
Respira... mentre osserva le gocce sul lucernario tramutarsi in buffi disegni.
Quelli stessi, che compiendosi come per magia,
la troveranno addormentata tra le braccia di mamma.
Sino a quando il sorriso di papà non illuminerà quel buio,
sino a quando non terminerà quella stupida pioggia...
 
...storia di una bambina piccolissima (G.V.)
Lunedì 05 Aprile alle ore 03,00
 
 
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Se il pensiero potesse avvolgere la realtà
con il manto più puro della sua essenza,
questa brillerebbe di una luce divina.
La stessa luce che filtrano i tuoi occhi
quando baci con la tua anima la mia,
nuda e grata a te per il fatto che esisti e la riconosci...

Buona Pasqua ...il pensiero più dolce che ho ...Giampaolo
Domenica 04 Aprile
 
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Ogni istante, ogni notte, ascolto il suono del vento, volgendogli le spalle, mentre vago sul fiume in cerca di ciò che non esiste... G.V.
 
Domenica 04 Aprile alle ore 05,30
 
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ho acquistato Up alla sua uscita...
l'ho riposto con cura nella libreria...
ho atteso una notte particolarmente complice
dove era assoluto il silenzio...
ho messo l'headphone con volume giusto...
mi sono raccolto sul tappeto...
ho atteso che nascita e morte entrassero in me
condotte per mano da Nusrat Fateh...
quando il suo "segnale" ha bussato alla mia porta
ho lasciato, le lacrime scendere...

G.V.

 

 
 
 
 
Marzo 2010
 
 
“Mi piaceva pensare che i problemi dell’umanità potessero essere risolti un giorno da una congiura di poeti:
un piccolo gruppo si prepara a prendere le sorti del mondo
perché solo dei poeti ormai, solo della gente che lascia il cuore volare,
che lascia libera la propria fantasia senza la pesantezza del quotidiano,
è capace di pensare diversamente.
Ed è questo di cui avremmo bisogno oggi: pensare diversamente"
 
- Tiziano Terzani - 31 Marzo
 
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Ogni giorno creo una nuova patria in cui muoio e rinasco quando voglio;
una patria senza mappe né bandiere celebrata dai tuoi occhi profondi
che mi accompagnano per tutto il tempo del viaggio verso cieli fragili.
In tutte le terre io dormo innamorato, in tutte le dimore mi sveglio bambino,
la mia chiave può aprire ogni confine e le porte di ogni prigione nera.
 
- Gezim Hajdari -
 
 
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...ogni notte Amore va alla ricerca di Psiche,
ogni notte i due bruciano la loro passione in un amore che mai nessun mortale aveva conosciuto...
Amore, Dio alato... ho cercato nella notte quelle ali, sulla tua schiena...
 
 
 
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volume, ancora volume vi prego... e, chiudete gli occhi...
 
 
 
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Un poeta che non vuole essere chiamato ...Uomo
22 Marzo alle ore 0,29
 
...avvicinati,
ho per te un segreto,
un segreto grande
immenso quanto l'azzurro,
un segreto fragile.
Sono io che ho paura...
il mio segreto è un soffio
e se nel dirlo io lo perdessi?
Se le parole lo portano via,
portano via anche me...

Giampaolo Vincenzi
 
 
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Incontrami per la città, mentre vago per la città, in cerca di qualcosa che non so, incontrami e sorridimi, poi va per la tua strada.
 
 
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Un libro da leggere... http://marcimare.blogspot.com/
Marcella - 18 marzo alle ore 7,55
 
Non ci sarebbero state guerre senza convinzioni folli! Così come le stesse ostilità sono riconducibili nelle esaltazioni di un tiranno, di una religione, di un culto, di qualsiasi cosa assoluta e indiscutibile.
......
Farsi trascinare in un incubo per motivi irrazionali come la superiorità razziale, la maggioranza superba, la superiorità intellettuale, la convinzione di essere più di tutto e di tutti, vomitando abitudini dopo abitudini.....
Cosa trovano gli uomini di sbagliato in questa pace, che a lungo andare non perdura?
....
Disgrazia costante che ci accade, mentre balliamo le musiche della radio, investiamo i nostri capitali e beviamo Coca Cola...
La follia... una ferita insanabile, così profonda nella nostra anima...
"PRIMA CHE SIA NOTTE ...dappertutto" G.Vincenzi
 
 
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"anche i fiori piangono e ci sono stupidi che pensano sia rugiada"  Nunzia Falco - 16 marzo alle ore 15,40
 
 
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Mi hanno detto che ti trovavo qui... e sono venuto in volo...
 
15 marzo alle ore 01,56
 
 

Mar adentro, mar adentro,
y en la ingravidez del fondo
donde se cumplen los sueños,
se juntan dos voluntades
para cumplir un deseo.

Un beso enciende la vida
con un relámpago y un trueno,
y en una metamorfosis
mi cuerpo no es ya mi cuerpo;
es como penetrar al centro del universo:

El abrazo más pueril,
y el más puro de los besos,
hasta vernos reducidos
en un único deseo:

Tu mirada y mi mirada
como un eco repitiendo, sin palabras:
más adentro, más adentro,
hasta el más allá del todo
por la sangre y por los huesos.

Pero me despierto siempre
y siempre quiero estar muerto
para seguir con mi boca
enredada en tus cabellos.

Ramon Sampedro

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13 marzo alle ore 16,53
Osservo l’odore diafano di polvere e passato.
Sentore buono di talco e iris selvatico.
Danza su punte d’unghia una musica ipnotica.
Mi appoggio su castelli di carte, sterili come provinciali amanti.
E’ dipinto d’amianto questo cielo, tossico per poterlo respirare.
Ma che aiuta a camminare.

Luci di fato sospese nell’aria, perle e fili di cristallo ambrato.
Li userò per farne collana da cingere i fianchi bianchi.
Aver fame d’eterno ed agitarsi mai sazi, nell’ore che immobili avanzano.
E’ un languore che sventra le viscere,
e’ implosione corporea che scioglie il gelo.
Vieni , indossami come broccato prezioso .

Mangiami i sorrisi.
Inghiottimi nelle linee concave e convesse che mostro.
Sfoglia la mia pelle di carta come fosse fiore.
Toccane impalpabile lo spessore.
E nei battiti veloci di cuore,
prendi le ore,
annusane l’odore.

Scendi in fondo.
Anche se c’e’ nebbia.
Anche se non ci sono le scale.
 
EmmaVictoria VonRichthofen: POLVERE D'IRIS
 
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11 marzo
 
...c'è la neve nei miei ricordi, c'è sempre la neve e mi diventa bianco il cervello se non la smetto di ricordare.
Tanto qui sotto, nulla è peccato...
 
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11 marzo alle ore 02,18
 
Rimango nel mio giardino a contemplare i fiori preziosi e selvaggi che ho distinto dalle malerbe e gramigne infestanti.
Mentre imparo da ogni singola goccia di fatica che scende e indugia sul mio petto... G.V.
 
 
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10 marzo alle ore 02,00
...mi chiedi se sono fortunato? Non confonderti... sono fortunato, certamente e come non potrei... mi nutro di minime dosi di veleno, sino al punto da rendere il mio corpo immune...
 
G.V.
 
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Ci sono notti che non accadono mai... A.MERINI
 
 
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 8 marzo alle ore 17,00
 
Fianco a fianco,
come rette parallele ed instancabili
scorrono le nostre vite
si adombrano per un nulla
nella stessa maniera in cui si esaltano...
Tu, che sei la stessa parte di me
sei il luogo dove ripongo i miei occhi
quando viene sera
e mi doni in sogno
i mari di Achab.
Tu sei la forza stupenda
Sei fiore
Sei queste mani delicate che mi accarezzano
Sei incantesimo
Segreto divino e proibito
Nel quale da secoli
…danziamo

G.V.


è solo un piccolo omaggio per questa giornata
dedicata... Giampaolo
 
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Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti....
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
 
Alda Merini
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...è più semplice di quanto tu creda... le affinità non si guidano. La strada la trovano da sole, anche senza riconoscerne il volto... G.V.
 
 
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"La vita è uno stato mentale... per questo ho incominciato ...a costruire specchi..."
da... "Oltre Il Giardino"
 
 
 
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"Avete troppi colori per venirne a capo nel tempo. Inciampate nei vostri colori e non siete mai puntuali."
Der Himmel über Berlin
 
 
Giampaolo - 04 marzo alle ore 15.32
 
Scrivo da sempre, pensieri, emozioni, piccole macchioline di inchiostro nero che si inseguono, spesso finendo per perdersi su sconfinati fogli bianchi o il più delle volte in viaggio su di una piccola moleskine nera...
Un giorno ho cercato di mettere in fila quei pensieri che negli anni si accatastavano nei cassetti, negli scaffali, nella memoria. La mia vita, 30 e passa anni, sistemata in un romanzo che, a prima lettura è una storia semplicissima, forse anche troppo. Forse l'esatto contrario della mia storia... Il resto avviene più tardi, quando comprendi quelle pennellate di colore o solamente quando esse riescono a trasmetterti una luce, da pensiero a pensiero, che forse nemmeno loro sono consce di possedere. Futurismo, impressionismo, metafisica, espressionismo... sensazioni fuggenti... parole leggere, che amano farsi riconoscere, desiderio vicendevolmente incontrastato di trovarsi...
G.V.
 
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Emilia Barbato - 04 marzo alle ore 8.29
Complimenti, bellissimo Blog.
L'esordio é promettente...come sempre del resto!
Delicata anima che affiora ovunque, nella scelta dei colori, delle immagini, delle note, delle emozioni che saltellano su ciascuna parola. Che spiccano il volo alla fine di ogni periodo.
Ti seguirò anche in questo monolocale, come non potrei starmene in cielo io che amo le nuvole?
 
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Alex - 03 marzo alle ore 21.30
Ciao papi lo so, non voglio che lo metti sul blog... sono passato perché ho visto su Fb il mex
bellissimo questo blog...
 
 
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Daniela - 03 marzo alle ore 1.02
..sorrido un po' quando rientro in hotel questa sera..perche' vedo di nuovo il tuo libro sul comodino...
...lo leggo un po'...qui e la'...e la mia sensazione e' che ora sia...'finito'....in tutto...; ..oramai..lo e'..completo e solenne..puo' davvero..sfidare qualsiasi tempesta da solo....
..e sai una cosa....sono giunta..ad uno strano..effetto...
..quando riapro la creatura... la riapro convinta di sapere... quel che mi aspetta... l'ho riletta tante volte....
...invece ...non e' cosi'....
...mi 'spiazza'....un po'...ogni volta...
...difficile anche spiegarti....la sensazione alla quale sono arrivata.....che forse volevo anche un po'...'allontanare'...
...piu' mi soffermo, piu' vado a fondo su alcuni pensieri...anche poche righe.....ed inizia un 'fenomeno'..strano...:...ora io leggo il libro, ed il libro sta leggendo me, ci leggiamo a vicenda...in una unica ondata della stessa corrente...
..e' un po' come l'essere davanti ad uno specchio.....
..quasi destabilizzante... perche' non mi sembra nemmeno che questo possa essere possibile...ma questo....e'.....
 
 
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EmmaVictoria VonRichthofen  - 03 marzo alle ore 18.06
Sono stata alla nuova Casa di Gould, c'e' ancora il profumo di vernice fresca.
I vetri sono lucenti e sul davanzale ci sono fiori gialli. Mi sono seduta tra parole d'amore e carezze di cuore.
ti verro' a trovare ancora alato amico.
ti portero' una mela e un abbraccio che profuma di vento
ciao
 
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è così...
succede
le pause
rallentano il battito...
il suono delle tempie
si fa assordante...
immagini…
ascolti quella musica
ti senti... stupido
ma
è meraviglioso
sentire i tuoi battiti
all'unisono
così forti
sino
al mio
...petto

stretto
spremuto
schiacciato
a
soffocare
il tuo
...seno
il tuo
...respiro

magia...
rara...
talmente
impalpabile
che
avvicinandola
rimane
un unico
...profumo

il tuo...
 
G.V.
 
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Michael Nyman - The sacrifice (con il suggerimento di ascoltarla mentre leggete)
 
 
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Mohamad Itani
 
Nel locale dove lavoro, viene tutte le sere un vecchio venditore di rose.
Ogni sera mi regala una rosa.
Ogni sera, gli offro da bere, e ne acquisto alcune che tengo sul palco...
Mi fanno compagnia, fanno sorridere la gente,
la quale non conoscendo la forza che esse custodiscono, si chiede (con sorriso malizioso)
chi me le abbia donate.
Questo è il mondo che mi circonda.
Il non credere che nel cuore di un fiore
possa esistere una forza tale
da spegnere tutto ciò che di stupido,
di superficiale,
di violento abbiamo intorno.
Non lo sanno.
Buttano via le poesie, tralasciano le parole,
le note,
le rose...
O forse sanno e aspettano che passi...

G.V.
 
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Vorrei darti un cuore sereno,
che sappia amare senza paura
Vorrei darti una mente tranquilla,
che sappia prendere le decisioni migliori
Vorrei darti un anima pura
che possa affrontare anche
i giorni più duri che inevitabilmente incontrerai
per riemergere migliore
Vorrei darti i miei pensieri
per rivivere brucianti passioni
ed in loro ritrovare le tue
Vorrei darti qualche errore in meno
Ma insegnandoti che l’esperienza non insegna nulla
Che è giusto sbagliare
e che è bellissimo rifarlo ancora
Vorrei stringere le tue preoccupazioni
per soffocarle nei miei pugni chiusi
Vorrei infine darti una vita bellissima,
o almeno la forza
di fare in modo possa essere così...

...è dedicata a mio figlio,
ma credo che possa sopravvivere
anche nelle tasche di qualcun altro...

Giampaolo ;-)
 
 
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Nothing could be understood when one feels eager
and knowing when one has to act one's part.
Nothing could be understood when one feels eager
when working on an obsession whilst listening to Chopin by the light lamp.
Lots of nights with clean and ordered papers spread on the floor in the chaos of invention.
Sheets of Masterpiece papers to be caressed by only one hand on a higher plain.
Angelic constructions, laying in the shadow of your Hell,
while clearly understanding that you will never be them.
The humidity of the night soaks my fingers with the dampness and I feel a crazy.
Close to the writing desk where the cockroaches are laughing and dancing nearby.
 
Giampaolo Vincenzi - Angelic construction
 
 
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Un bel ricordo mi porto dentro:
com’era bello quel libro della mia infanzia
che ricevetti insieme a un piatto di caramelle;
c'era Robinson e con lui il nero Venerdì.
Volevo solo quel libro, quando andavo a letto,
me lo portavo sempre sotto il piumone.
Vissi con lui tanti anni in quell'isola deserta,
con Venerdì girovagai per sentieri scoscesi e monti.
Come Robinson nel bastone il mio coltello incide
il veloce scorrere degli anni quando arriva la notte.
Giorno dopo giorno e anno dopo anno
Robinson oramai non c'è più.
Lui quella volta si salvò,
ma io continuo a vagare per l'isola.

J.Seifert
 
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  "Prima che sia notte ...dappertutto - Romanzo
L’avevo aspettato con ansia e ora che era arrivato e lo avevo tra le mani, che lo sfogliavo soffermandomi su alcuni pensieri avvertivo una strana sensazione di "ansia", un turbamento interiore inispiegabile ...
Ho iniziato a leggere poche pagine per volta … il “tango”, che ballo sensuale!
Solo l’inizio poi si perde nella storia.
Intrecci di vite, di mondi, in un susseguirsi di eventi “sospesi”, come flash …..
In effetti, non c’è una storia, con un inizio e una fine, devi “entrare tu” a farne parte, non come lettore passivo ma come protagonista.
Se non cogli questo non apprezzi il romanzo.
Questo è stato il mio errore iniziale, ora che lo sto rileggendo con “passione”, immersa completamente nelle vicende narrate, nei paesaggi evocati, nelle figure che animano la storia , ora che ho raggiunto la giusta sintonia non riesco a separarmene. Com’è strana la mente umana!
Leggo, rileggo, sottolineo in rosso frasi per farle emergere tra i tratti neri, per ritrovarle in un attimo, chiudo gli occhi, mi “immergo”in un altro mondo, sprofondo, riemergo.
 
“Prima che sia notte … dappertutto” Giampaolo Vincenzi
“Sono certo che di amore ce n’era moltissimo, solo che non lo si manifestava, lo si teneva dentro come una vergogna.
Come chi è carogna fuori e pieno d’amore dentro. Un amore che non usciva. Ecco tutto. Imprigionato dentro, sepolto di montagne di paura secolare. Lo si teneva lì. Non serviva a nessuno. Moriva dentro”
 
Postato da Marcella sul proprio blog: IoSonoMarcella il 25 Febbraio 2010
 
 
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Posso dirti che questa notte mi hai travolto?
Nel sogno ho sentito la tua voce, bellissima.
Velluto.
Posso dirti che è la voce che da sempre ho immaginato?
Incredibile. Assolutamente incredibile.
Ormai mi ero convinta che nulla avrei potuto fare per
avvicinarti e tu invece con un abile colpo di "mano"
mi hai spiazzata.
Completamente spiazzata. Travolta.
Oggi la verità mi ha sbattuto in faccia tutto quanto.
Io posso continuare a trovare scuse, ragioni, alibi, vie di fuga
ma rimane sempre che volevo toccarti
e questa notte in sogno l'ho fatto.
Paure, dubbi, punti interrogativi, angoli bui.
Il buonsenso mi consiglia: lascia perdere.
Tra parentesi, mi sto rendendo conto di parlare per sostantivi
e questo è indice, quando mi succede, di grande confusione.
Ma lo voglio, lo so, dentro di me, lo voglio.
Sto vendendo la mia anima al diavolo per queste emozioni.
Spezzala tu questa cosa.
Io non ne ho il coraggio.
Questa sera mi farò di nuovo bendare.
Sarai ancora dentro di me…

Prima che sia notte... dappertutto!!
Giampaolo Vincenzi
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Angela Olino - 16 Ottobre 2009 alle ore 12,28
Fumo e Profumo
 
Sala per fumatori.
Un ristorante carinissimo al centro di una città sempre disordinata e piena di niente.
Un appuntamento a pranzo con un ‘amica che non vedo da tempo.
Ho con me il portatile.
Ingannerò il tempo leggendo un po’ di posta.
So che devo attenderla,è sempre in ritardo, passa ore davanti lo specchio a guardarsi la pancia piattissima.
La immagino scendere perfettamente truccata con il maglioncino aderente sulla calzamaglia che le segna le gambe sinuose.
Prenotazione nella sala fumatori.
Quando siamo insieme io e lei chiacchieriamo e fumiamo.
Non sono sola.
Davanti a me un uomo che non fa altro che rispondere al palmare ,mandare messaggi,controllare l’agenda. E’ pieno di cose, libri, fogli sparsi sul tavolo,sigarette accese.
Ha le gambe accavallate. Elegante. Affascinante
Ma c’è un qualcosa in piu’ oltre la sua immagine.
Ha parvenza di controllo su chi l’osserva. Ha mani che conoscono il potere e lo determinano.
Un corpo perfetto curatissimo. Un corpo da cura quasi maniacale. Ma l’ossessione per la sua bellezza passa in secondo piano osservando il fascino della sua forza.
Osservo.
Intanto mi giustifico di quell’insistenza di sguardi dicendomi che è un po’ il mio lavoro.
Se non fossi cosi attenta ai particolari come potrei poi descriverli! Che sciocca considerazione!. Lo faccio sempre quando una presenza mi intimorisce o mi incuriosisce.
Giro gli occhi tra i tavoli vuoti della saletta.
Devo distrarmi.
Non posso incatenarmi nei dettagli dei suoi vestiti perfetti.
Tra La camicia bianca su un’abbronzatura appena accennata.
Non posso restare cosi a lungo a leggere il contorno della sua figura. Devo distrarmi.
Accendo il pc per leggere un po’ di commenti all’ultimo racconto postato in tarda sera.
Scrivo sempre di notte. Come se la luce rendesse le mie parole meno penetranti.
Ecco!
Luisa mi ha lasciato un dolcissimo messaggio. Sorrido nel leggerla. Mi fa sempre sentire bene.
Forse ho esagerato con il suono della mia risata.
L'avra’ sentita?
Si sarà infastidito?
Lo sento alzarsi. Spegnere il palmare. Si avvicina. Non mi chiede il permesso di sedersi. Lo fa e basta.
Mi dice che vuole raccontarmi di noi
"Raccontarmi di noi!"
Dimentico tutto
le gambe magre,la calzamaglia,i commenti,la mia sigaretta accesa ed il suo fumo.
Dimentico tutto tra il profumo delle sue mani
Ho voglia di sentire il racconto del “noi”
Prima che lui inizi mi accorgo di essere un incastro nel suo centro. Un piccolo vuoto impercettibile che nasconde a chi si ferma davanti l'ingresso della sua bellezza .
Io ci sono entrata.
Compenetrando .
Avrà sentito il tonfo del mio incedere nello scandire gli occhi sulla sua figura in modo cosi intimo
Inizia. Inizia come se mi conoscesse. Ma cosa dico? Niente "come se".Mi conosce!

“Chi siamo?
Costruiamo cosa?
illusioni?
e se ne fossimo cosi consapevole da volerli regalare come sogni?
per poi travolgerli negli avanzi del niente trasformandoli in amplessi di mente ?
Abbiamo un sapore cosi’ amaro a tratti velenoso possiamo ferire e amare con l'identica forza!
Ci sistemiamo in angoli perfetti a nutrirci della nostra carne
lasciando brandelli a chi segue le nostre briciole .
Molliche di impianti chiusi
Sappiamo del niente e del tutto
Decidiamo sempre e solo noi
Abbiamo tratti che sembrano sbiaditi
segnati a matita
facili da cancellare quando non vogliamo vederli
facili da riscrivere nel dopo del tempo quando vogliamo essere notati
Siamo entrambi li
tra suoni di parole
nelle introduzioni degli inserimenti
siamo chiavi di violino
capaci
costanti
consapevolmente sensuali
stanchi
annoiati
vivi
morti
Senza battesimi e senza funerali
Potremmo farci "leggere"da chiunque
o decidere di non farci "leggere"da nessuno!
Ci preoccupiamo sempre di non voler appartenere
unici amanti della nostra testa
proviamo gelosia e possessione per i nostri pensieri
Regaliamo di noi solo FUMO
trasformandolo in PROFUMO tra le mani di chi non osa sperare di piu
Fumo di sogni
Profumi che lasciano sognare
Sai cosa vuol dire?
sentirsi partecipi
siamo vibrazioni mentali che rendono scintille ogni luce immaginata

Siamo fumo e profumo”

Dimentico me nel racconto del “noi”
ANGELA OLINO
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Ci sono notti che non accadono mai
e tu le cerchi muovendo le labbra.
Poi t’immagini seduto al posto degli dèi.
E non sai dire dove stia il sacrilegio:
se nel ripudio dell’età adulta che nulla perdona
o nella brama d’essere immortale
per vivere infinite attese di notti che non accadono mai.
 
Alda Merini
 
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E non ho amato mai tanto la vita...
 
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dicono che c'è un tempo sognato che viene di notte...
c'è un tempo perfetto per fare silenzio...
un tempo negato e uno segreto...
non esigere mai quel tempo...
non esigerlo mai...
 
 
 
 
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